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Modena, un paradosso che sa di beffa

di Claudio Romiti
Modena, un paradosso che sa di beffa

I numeri dell’anno che ha sancito il fallimento non sono i più negativi della storia

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MODENA Un anno solare monco, ma soprattutto l’anno che ha visto la fine del Modena FC, quindi ovviamente il 2017 resterà il più disastroso in assoluto dal 1912 a oggi. Di fronte al fallimento, alla radiazione infatti non c’è risultato sportivo negativo e non c’è retrocessione che tenga. Alla fine però ecco il paradosso, quasi un’amara, ulteriore beffa: per i risultati sul campo il 2017 non è stato il più negativo della storia gialloblù. Insomma, scopriamo adesso che anche le retrocessioni più tristi e dolorose erano sempre meglio di quello che la gestione-Caliendo, con cocciuta e autolesionistica presunzione, ha apparecchiato ai modenesi. Se cadi, anche per due annate consecutive (v. dalla B alla C2, 1977/’79), puoi sempre rimetterti in piedi, risalire la china, addirittura arrivare anche più in alto rispetto alla categoria che avevi prima della caduta (dalla C1 alla A, 2000/’02), ma se qualcuno ti cancella, è finita per sempre. Ecco perché il bilancio dell’anno solare appena terminato è beffardo per il Modena FC: neanche considerando le tre partite perse a tavolino il 2017 riesce ad essere il peggiore sul campo. I numeri: la squadra gialloblù ha giocato 23 gare di campionato (17 della stagione ’16/’17 e 6 del torneo in corso), conquistando complessivamente 25 punti. Naturalmente tutto il bottino è arrivato nelle 17 partite del campionato passato. La media punti del Modena nel 2017 quindi è pari a 1,08 a gara, superiore a quelle di diversi altri anni solari dell’ultimo trentennio. La più bassa rimane quella del 2016 (0,88), ma erano state più deficitarie anche quelle di 2008 (0,92), 2004 (1,00), 1993 (1,02), 2015 (1,04), 2003 (1,06) e 1994 (1,07). Come detto, anche considerando i tre match persi a tavolino, il 2017 avrebbe comunque una media punti (0,96) migliore di altri due anni. Mai però la squadra gialloblù aveva subito in percentuale tante sconfitte (12 in 23 gare) come nell’ultimo anno solare. Considerando anche solo le partite effettivamente giocate. Primato negativo, sia in assoluto che percentualmente, pure per i gol segnati: 18 in 23 incontri. Ci sembra che proprio quest’ultimo dato possa fotografare con realismo il fosco tramonto e la catastrofe della gestione Caliendo. Qual è infatti il momento di maggior gioia durante una partita? Ovviamente quello in cui la tua squadra fa gol. E, in 365 giorni, il suo Modena le gioie ai tifosi le ha dispensate davvero con il contagocce.


 

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