Africa Eco Race: Ceci torna leader
di Claudio Flori
Il 2° posto nella terza tappa gli vale il primato nella generale Riparato il buggy di Pelloni che oggi sarà al via con penalità
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Con la tappa di ieri si è conclusa solo la terza frazione di questa decima Africa Eco Race ma tra le moto sembra essersi già scatenata la battaglia al vertice. Partenza dal bivacco di Agdal dove è scattato subito il conto contro il cronometro della lunga prova speciale. Ben 400 chilometri da fare a manetta, inizialmente su una pista veloce ai piedi delle montagne, poi l’attraversamento di laghi secchi e avamposti militari e sul finire sul ritorno verso l’Oued Draa con una navigazione più complessa. A seguire altri 21 chilometri di trasferimento fino al nuovo bivacco alle porte della città di Assa. A vincere la tappa e la prova speciale è stato il portoghese Luis Miguel Anjos Olivera in sella alla Yamaha 450 con un tempo di 4h54’56” ma alle sue spalle - staccato di solo di 1’57” - è giunto con la Ktm 450 rally del team Crossparts il prignanese Paolo Ceci. Il suo crono è stato di 4h56’53” ed è stato meglio del suo avversario diretto ovvero il leader norvegese Pal Anders Ullevalseter che ha realizzato un 4h59’29” e questo ha riportato il nostro campione Ceci ad essere al comando di questa Africa Eco Race 2018. Se tra le moto i colori modenesi possono per ora gioire, nota dolente tra i buggy. Infatti il duo Stefano Pelloni (vignolese) e Gianluca Crociani dopo l’incidente della seconda tappa, non ha potuto prendere il via della terza frazione. Ieri il team si è prodigato nelle riparazioni del mezzo Yamaha per poter ripartire con penalità oggi per la quarta tappa. Tappa che da Assa riparte con un’altra speciale lunga di 499 km poi altri due di trasferimento e conclusione a Fort Chacal.
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