Stoytchev: «E dire che Earvin non si era allenato in battuta»
Il tecnico dell’Azimut sorride: «Non è uno scherzo, in settimana un ginocchio lo aveva fatto tribolare»
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«Earvin in battuta non si è allenato questa settimana...».
Non è uno scherzo quello di Stoytchev, ma la realtà di un ginocchio che ha fatto tribolare in settimana Ngapeth e non gli ha permesso di allenarsi al servizio. Rimangono comunque 12 (record italiano) gli ace di un giocatore fuori categoria.
«I turni di battuta di Ngapeth sono stati decisivi non solo se contiamo i punti messi a segno, ma hanno facilitato il gioco di tutta la squadra - spiega l'allenatore bulgaro. Nel primo set abbiamo aspettato gli errori dei nostri avversari, inoltre non abbiamo sfruttato le nostre chance in contrattacco. Avevamo delle percentuali di efficienza bassissime. Dovevamo svegliarci, dovevamo reagire dopo quel primo set. Per quanto riguarda il muro, nel primo parziale il problema è stata la nostra poca decisione. Sapevamo che i contrattacchi della formazione laziale andavano a Petkovic, ma non riuscivamo a bloccarlo. Dopo siamo riusciti ad alzare il nostro livello e abbiamo chiuso la partita con buoni numeri».
Sabbi è stato sostituito in tre set dopo una prestazione complicata.
«Giulio è infortunato, è stato bravo a stare in campo, faceva fatica ad alzare il braccio. Ha stretto i denti e quando non ce la faceva più l'ho sostituito. In questi mesi abbiamo perso occasioni per lavorare, ma siamo in crescita. Più riusciamo a lavorare in palestra, più si vede in campo».
Chi sembra stare bene da inizio stagione è Urnaut.
«Abbiamo perso il primo set nonostante una buona percentuale di cambio palla, ma in contrattacco abbiamo faticato. Ci siamo messi in difficoltà da soli. Dal secondo set abbiamo inserito una marcia in più. Domenica ci aspetta la trasferta di Monza, sappiamo che tutte le partite sono complicate. Nessun campo è facile e ogni formazione può metterti in crisi».
Francesco Cottafava
Non è uno scherzo quello di Stoytchev, ma la realtà di un ginocchio che ha fatto tribolare in settimana Ngapeth e non gli ha permesso di allenarsi al servizio. Rimangono comunque 12 (record italiano) gli ace di un giocatore fuori categoria.
«I turni di battuta di Ngapeth sono stati decisivi non solo se contiamo i punti messi a segno, ma hanno facilitato il gioco di tutta la squadra - spiega l'allenatore bulgaro. Nel primo set abbiamo aspettato gli errori dei nostri avversari, inoltre non abbiamo sfruttato le nostre chance in contrattacco. Avevamo delle percentuali di efficienza bassissime. Dovevamo svegliarci, dovevamo reagire dopo quel primo set. Per quanto riguarda il muro, nel primo parziale il problema è stata la nostra poca decisione. Sapevamo che i contrattacchi della formazione laziale andavano a Petkovic, ma non riuscivamo a bloccarlo. Dopo siamo riusciti ad alzare il nostro livello e abbiamo chiuso la partita con buoni numeri».
Sabbi è stato sostituito in tre set dopo una prestazione complicata.
«Giulio è infortunato, è stato bravo a stare in campo, faceva fatica ad alzare il braccio. Ha stretto i denti e quando non ce la faceva più l'ho sostituito. In questi mesi abbiamo perso occasioni per lavorare, ma siamo in crescita. Più riusciamo a lavorare in palestra, più si vede in campo».
Chi sembra stare bene da inizio stagione è Urnaut.
«Abbiamo perso il primo set nonostante una buona percentuale di cambio palla, ma in contrattacco abbiamo faticato. Ci siamo messi in difficoltà da soli. Dal secondo set abbiamo inserito una marcia in più. Domenica ci aspetta la trasferta di Monza, sappiamo che tutte le partite sono complicate. Nessun campo è facile e ogni formazione può metterti in crisi».
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