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Rinascita del Modena: il calcio d’inizio al... sindaco

Guerzoni e Muzzarelli
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Guerzoni e Muzzarelli

È prassi che sia il primo cittadino a creare le basi su cui lavorare

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Nella partita della nascita di un nuovo Modena, l’onore e l’onere del calcio d’inizio spetta al Sindaco. E’ una prassi consolidata e risaputa, come dimostrano i tanti precedenti di casi analoghi nel calcio italiano. Eccone alcuni esempi, a cominciare da una città vicina geograficamente: nel giugno 2012 il Ravenna viene dichiarato fallito, il mese successivo il sindaco della località romagnola, Fabrizio Matteucci, crea una nuova Società Cooperativa denominata provvisoriamente Ravenna Sport 2019, poi iscritta al torneo di Promozione. E da lì riparte il calcio ravennate. La stessa cosa era successa a Firenze nel 2002: fallito il club viola in giugno, l’1 agosto il primo cittadino Leonardo Domenici fondò la Fiorentina 1926 Florentia, ammessa alla C2, poi acquistata da Diego Della Valle, che la rinominò Florentia Viola. L’anno dopo, a fine stagione, il Cosenza venne radiato da tutti i campionati professionistici, l’allora sindaco della città calabrese, Eva Catizone, diede vita a un progetto di rinascita del calcio rossoblù, il Cosenza Football Club, successivamente ammesso in D a seguito dell’acquisizione del titolo del Castrovillari. Tornando dalle nostre parti è significativo anche il caso della Spal: nel luglio 2012 viene esclusa dal campionato successivo per problemi economici (la radiazione arriverà solo un anno dopo), e da subito il primo cittadino estense rivolge un pressante invito alle forze economiche di Ferrara per la rifondazione del club biancazzurro, iniziativa coronata da successo. La Lega Nazionale Dilettanti accetta l’affiliazione della nuova società, inizialmente denominata S.S. Dilettantistica Real Spal. Stesso ruolo svolge a Parma il sindaco Pizzarotti, che, dopo il fallimento del club ducale durante la Serie A 2014/’15, coinvolge una cordata di imprenditori parmensi capeggiata da Barilla. Più diretto ancora l’intervento del sindaco di Pisa, Marco Filippeschi: l’11 luglio 2009 il Pisa viene escluso dai campionati per motivo economici, il 23 dello stesso mese il primo cittadino, dopo avere avviato contatti con imprenditori locali, costituisce una nuova società, A.C. Pisa 1909 che il 7 agosto viene ceduta a un gruppo di imprenditori. A Venezia, nell’estate 2009 è Massimo Cacciari che sovrintende personalmente alla fondazione di una nuova società e, dopo l’altra radiazione del club lagunare nel 2015, è del nuovo sindaco, Luigi Brugnaro, la regia di un’altra rinascita del calcio veneziano.

Claudio Romiti

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