«Giocando così con le grandi perdiamo 3-0»
di Nicola Calicchio
Coach Fenoglio: «Qui c’è da cambiare la mentalità. Ferretti? È lei la nostra palleggiatrice titolare»
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Marco Fenoglio ancora non è soddisfatto della sua Liu Jo.
«Sono contento a metà. E' stata una partita che, anche nel secondo set, doveva finire presto ed invece ci siamo complicati la vita sciupando dei consistenti vantaggi. Avessimo perso il secondo set il nostro cammino sarebbe stato più difficile. Se giochiamo così contro Bergamo che non è messa bene si può anche vincere, ma contro le squadre più forti puoi perdere per 3-0. Lo abbiamo visto contro Scandicci. La mia squadra va ancora a corrente alternata e non è il gioco che voglio io. Quando siamo sopra non dobbiamo dare la possibilità alle nostre avversarie di riaprire i set. Forse ci accontentiamo quando le cose vanno bene ma è un errore di presunzione. Dobbiamo essere più cinici se si vuole arrivare ad alti livelli e provare a pensare di giocare un play-off facendo bene. Bisogna cambiare mentalità».
E sul problema palleggiatrice questa la risposta di Fenoglio.
«Ferretti è la nostra palleggiatrice. Quella passata è stata la prima settimana che Francesca si è allenata a pieno regime in una condizione fisica accettabile e non eccellente. E' stata ferma per una quindicina di giorni e, specialmente per una donna, ci vuole più tempo per recuperare. Ferretti è una palleggiatrice di alto livello con un curriculum molto importante e, sicuramente, è la nostra palleggiatrice».
Ma cosa manca per essere a livello delle prime?
«Non si può quantificare perché adesso siamo troppo indietro per sistema di gioco, velocità di palla e a muro-difesa abbiamo ancora tanta strada da fare. Fortunatamente abbiamo il tempo per arrivare ai play off».
Mvp del match è stata Laura Heryrman che ha timbrato 15 punti (gli stessi di Barun) con due muri.
«Abbiamo avuto qualche difficoltà ma abbiamo giocato di squadra che, al momento, è il nostro obiettivo. Contro Bergamo abbiamo abbozzato quello che dovrebbe essere il nostro gioco. Dopo l'uscita dalla Coppa Italia dobbiamo trovare lo spirito per cercare di fare meglio in futuro. Il recupero di Bergamo nei primi due set? Questa è la pallavolo e può succedere di tutto. In questo momento non siamo ancora equilibrate e dobbiamo prendere fiducia e credere in noi stesse. Nei momenti difficili dobbiamo avere la forza di tirarci su e tenere alta la concentrazione. Con il lavoro sto trovando il mio ritmo ed anche la spalla infortunata va meglio e lo si è visto anche in battuta».
La palleggiatrice Francesca Ferretti ha messo quattro sue compagne in doppia cifra.
«Con il nuovo anno abbiamo lavorato in palestra pensando al campionato. Con Bergamo ho avuto aiuto anche dalla ricezione che, quando gira, possiamo spingere su un gioco veloce. Fisicamente ancora non siamo a posto ma la squadra è costruita anche per questo. Quando una non ce la fa è pronta subito un'altra compagna. Brave a non peredere set contro le bergamasche ma bisogna spingere di più. Nella pallavolo femminile è normale prendere un vantaggio e poi riperderlo. Avendo accumulato un certo vantaggio forse c'è stato un momento di disattenzione».
«Sono contento a metà. E' stata una partita che, anche nel secondo set, doveva finire presto ed invece ci siamo complicati la vita sciupando dei consistenti vantaggi. Avessimo perso il secondo set il nostro cammino sarebbe stato più difficile. Se giochiamo così contro Bergamo che non è messa bene si può anche vincere, ma contro le squadre più forti puoi perdere per 3-0. Lo abbiamo visto contro Scandicci. La mia squadra va ancora a corrente alternata e non è il gioco che voglio io. Quando siamo sopra non dobbiamo dare la possibilità alle nostre avversarie di riaprire i set. Forse ci accontentiamo quando le cose vanno bene ma è un errore di presunzione. Dobbiamo essere più cinici se si vuole arrivare ad alti livelli e provare a pensare di giocare un play-off facendo bene. Bisogna cambiare mentalità».
E sul problema palleggiatrice questa la risposta di Fenoglio.
«Ferretti è la nostra palleggiatrice. Quella passata è stata la prima settimana che Francesca si è allenata a pieno regime in una condizione fisica accettabile e non eccellente. E' stata ferma per una quindicina di giorni e, specialmente per una donna, ci vuole più tempo per recuperare. Ferretti è una palleggiatrice di alto livello con un curriculum molto importante e, sicuramente, è la nostra palleggiatrice».
Ma cosa manca per essere a livello delle prime?
«Non si può quantificare perché adesso siamo troppo indietro per sistema di gioco, velocità di palla e a muro-difesa abbiamo ancora tanta strada da fare. Fortunatamente abbiamo il tempo per arrivare ai play off».
Mvp del match è stata Laura Heryrman che ha timbrato 15 punti (gli stessi di Barun) con due muri.
«Abbiamo avuto qualche difficoltà ma abbiamo giocato di squadra che, al momento, è il nostro obiettivo. Contro Bergamo abbiamo abbozzato quello che dovrebbe essere il nostro gioco. Dopo l'uscita dalla Coppa Italia dobbiamo trovare lo spirito per cercare di fare meglio in futuro. Il recupero di Bergamo nei primi due set? Questa è la pallavolo e può succedere di tutto. In questo momento non siamo ancora equilibrate e dobbiamo prendere fiducia e credere in noi stesse. Nei momenti difficili dobbiamo avere la forza di tirarci su e tenere alta la concentrazione. Con il lavoro sto trovando il mio ritmo ed anche la spalla infortunata va meglio e lo si è visto anche in battuta».
La palleggiatrice Francesca Ferretti ha messo quattro sue compagne in doppia cifra.
«Con il nuovo anno abbiamo lavorato in palestra pensando al campionato. Con Bergamo ho avuto aiuto anche dalla ricezione che, quando gira, possiamo spingere su un gioco veloce. Fisicamente ancora non siamo a posto ma la squadra è costruita anche per questo. Quando una non ce la fa è pronta subito un'altra compagna. Brave a non peredere set contro le bergamasche ma bisogna spingere di più. Nella pallavolo femminile è normale prendere un vantaggio e poi riperderlo. Avendo accumulato un certo vantaggio forse c'è stato un momento di disattenzione».
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