La Pieve è cinica, il Camposanto sciupa
di Gabriele Farina
Promozione. Il derby deciso dalla doppietta di Aning: i padroni di casa non perdonano le amnesie della Virtus
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NONANTOLA. La Pieve disinnesca un esplosivo Camposanto, i padroni di casa vincono tre a uno sul sintetico di casa e mantengono il terzo posto mentre la Virtus può recriminare per le occasioni non sfruttate nel secondo tempo.
I padroni di casa iniziano bene e passano a condurre subito con Cavicchioli, lesto a superare Aloè su una corta respinta del portiere. Gli ospiti si riaffacciano avanti al minuto 11 quando Battara anticipa in due tempi Caniglia, lanciato a rete. Al 14’ Liccardo risparmia il cartellino a Budriesi per un colpo alla nuca di Ghidini. Due minuti dopo Battara deve distendersi e deviare in corner su un’incornata di Gozzi. Il duello si ripete al 17’ e l’estremo difensore nonantolano ha la meglio con un’uscita in presa bassa. Ancora due giri di lancetta e Ruspaggiari chiude in extremis su Aning dopo un rischioso retropassaggio aereo di Ghidini. La Pieve si porta ancora avanti con un acuto di Pavarotti. Il terzino destro controlla dal limite e lascia partire una conclusione insidiosa. Aloè osserva la palla viaggiare alla sua destra e colpire la base del palo, prima di terminare la sua corsa fuori.
Al 30’ i bianchi raddoppiano: punizione dalla trequarti sinistra di Pignatti per la testa di Aning, il 10 in maglia bianca - oggetto del desiderio camposantese in estate - svetta incontrastato di testa dentro l’area piccola: palo e rete. Gli ospiti allora si mettono davvero a spingere e al 34’ un colpo di testa di Graziosi finisce fuori bersaglio. Al 39’ Sintim lancia Gozzi, anticipato di un soffio da Battara in uscita bassa e al 41’ Buganza fa esultare i tifosi ospiti con un improvviso tiro da fuori, che però dà solo l’illusione del gol. Dall’altra parte, Aloè falcia Aning lanciato a rete al limite dell’area. I bianchi chiedono il rigore, l’arbitro ammonisce il portiere e assegna la punizione dal limite, calciata alto da Pignatti. Fuori misura anche una staffilata di Sintim prima dell’intervallo.
Il Camposanto cambia tre uomini a inizio ripresa ed è il neoentrato Cassoli a colpire immediatamente: Battara chiude in qualche modo su un’ingenuità difensiva, il numero 18 ha però gioco facile nell’insaccare. Un minuto dopo, l’attaccante è abbattuto in area, ma la bandierina è già alzata per fuorigioco. Al 55’ Battara controlla un tiro centrale di Gozzi, due minuti dopo Caniglia cerca l’assist per Gozzi e non il tiro dal limite: l’azione sfuma. Al 61’ Battara chiude in angolo su un rasoterra di Cassoli e sugli sviluppi del corner Buganza sfiora la rete di sinistro.
Il possesso palla ospite è sterile; La Pieve sonnecchia, ma non dorme tanto che a 10’ dalla fine Aning difende palla e di destro supera Aloè per il 3-1, fallendo poi in contropiede (87’) il poker dopo l’ennesimo errore offensivo della Virtus.
I padroni di casa iniziano bene e passano a condurre subito con Cavicchioli, lesto a superare Aloè su una corta respinta del portiere. Gli ospiti si riaffacciano avanti al minuto 11 quando Battara anticipa in due tempi Caniglia, lanciato a rete. Al 14’ Liccardo risparmia il cartellino a Budriesi per un colpo alla nuca di Ghidini. Due minuti dopo Battara deve distendersi e deviare in corner su un’incornata di Gozzi. Il duello si ripete al 17’ e l’estremo difensore nonantolano ha la meglio con un’uscita in presa bassa. Ancora due giri di lancetta e Ruspaggiari chiude in extremis su Aning dopo un rischioso retropassaggio aereo di Ghidini. La Pieve si porta ancora avanti con un acuto di Pavarotti. Il terzino destro controlla dal limite e lascia partire una conclusione insidiosa. Aloè osserva la palla viaggiare alla sua destra e colpire la base del palo, prima di terminare la sua corsa fuori.
Al 30’ i bianchi raddoppiano: punizione dalla trequarti sinistra di Pignatti per la testa di Aning, il 10 in maglia bianca - oggetto del desiderio camposantese in estate - svetta incontrastato di testa dentro l’area piccola: palo e rete. Gli ospiti allora si mettono davvero a spingere e al 34’ un colpo di testa di Graziosi finisce fuori bersaglio. Al 39’ Sintim lancia Gozzi, anticipato di un soffio da Battara in uscita bassa e al 41’ Buganza fa esultare i tifosi ospiti con un improvviso tiro da fuori, che però dà solo l’illusione del gol. Dall’altra parte, Aloè falcia Aning lanciato a rete al limite dell’area. I bianchi chiedono il rigore, l’arbitro ammonisce il portiere e assegna la punizione dal limite, calciata alto da Pignatti. Fuori misura anche una staffilata di Sintim prima dell’intervallo.
Il Camposanto cambia tre uomini a inizio ripresa ed è il neoentrato Cassoli a colpire immediatamente: Battara chiude in qualche modo su un’ingenuità difensiva, il numero 18 ha però gioco facile nell’insaccare. Un minuto dopo, l’attaccante è abbattuto in area, ma la bandierina è già alzata per fuorigioco. Al 55’ Battara controlla un tiro centrale di Gozzi, due minuti dopo Caniglia cerca l’assist per Gozzi e non il tiro dal limite: l’azione sfuma. Al 61’ Battara chiude in angolo su un rasoterra di Cassoli e sugli sviluppi del corner Buganza sfiora la rete di sinistro.
Il possesso palla ospite è sterile; La Pieve sonnecchia, ma non dorme tanto che a 10’ dalla fine Aning difende palla e di destro supera Aloè per il 3-1, fallendo poi in contropiede (87’) il poker dopo l’ennesimo errore offensivo della Virtus.
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