Modena, il marchio sarà stimato e in un mese messo all’asta
Indicativamente il valore non supererà i 200-250mila euro, a breve Trenti nominerà uno stimatore
MODENA Manca un mese, giorno più giorno meno, prima che il glorioso marchio Modena Fc venga messo all’asta dal tribunale. Nelle prossime ore il curatore fallimentare Claudio Trenti nominerà uno stimatore, probabilmente un commercialista modenese, che come compito avrà appunto quello di fare una valutazione del marchio prima che questo sia soggetto a vendita giudiziaria. Difficile stabilire quale sia la cifra, ma si può dire che indicativamente il valore non supererà i 200-250mila euro, almeno stando ai precedenti più illustri dell’ultimo periodo: il Parma Calcio 1913 riacquistò il marchio Parma Fc per 250mila euro e gli oltre 300 trofei della società fallita per 50mila, a Padova fu il sindaco Bitonci a farsi restituire per 150mila euro marchio e trofei dell’Associazione Calcio Padova per cancellare i 380mila euro di debiti di Penocchio e Cestaro e poi lo cedette in comodato d’uso alla neonata Biancoscudati Padova. L’aneddoto curioso è che ai tempi dell’era Amadei il marchio Modena Fc venne valutato 9 milioni e poi venduto e ricomprato in 5 anni per questa cifra. C’è un però… Il club canarino, come gran parte delle società di A e B, si rese protagonista di un’operazione contabile che in seguito fece scoppiare un polverone, trattandosi di doping amministrativo per sistemare i bilanci tramite la cessione in leasing del marchio a Italease. Quando nel 2014 l’Ascoli fallì, lo stimatore evidenziò immediatamente che sopravvalutazione del marchio, cessione e riacquisto non erano altro che prestiti mascherati. Così il marchio Ascoli Calcio 1898, valutato nel 2005 tra i 6,4 e 10,4 milioni, all’asta ne valse solo 50mila.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google

