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Modena, il caso si ripete Vicenza appeso a un filo

di Marco Costanzini
Modena, il caso si ripete Vicenza appeso a un filo

Oggi tutti i giocatori possono svincolarsi e il club veneto rischia di scomparire dopo 115 anni di storia. Copione simile con le comparsate di Tacconi e Sundas

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La storia si ripete. A due mesi dalla radiazione e a poco più di uno dal fallimento del Modena, la serie C rischia ben presto di perdere anche un altro club blasonato come il Vicenza. E, ironia della sorte, sempre nel girone B, con conseguente azzeramento delle retrocessioni. Un gravissimo danno di immagine per il calcio italiano, il secondo crac a stagione in corso di una società mai fallita e con una storia di tutto rispetto, fatta di vittorie come una Coppa Italia e campioni come Paolo Rossi e Roberto Baggio.

Quanto accaduto a Vicenza nelle ultime settimane lascia l’amaro in bocca perché è all’apparenza identico al teatrino vissuto a Modena: c’è una società in difficoltà economica mostruosa, in mano ai soci locali di Vi.Fin. che non riescono più a far fronte ad un passivo di 13 milioni, e fantomatici acquirenti sin dall’estate, che propongono tante parole ma alla fine dei conti non mettono un euro nelle casse della società. Come si diceva analizzando la gestione Caliendo, d’altronde, chi prenderebbe in mano un club di serie C pesantemente indebitato, per di più a stagione in corso, con un fallimento dietro l’angolo?

In tutto questo, ci si chiede come sia stato possibile superare senza battiti di ciglia lo scoglio dei controlli Covisoc all’atto dell’iscrizione e, peggio ancora, allestire una rosa da promozione per la serie C. Tutti i nodi sono venuti al pettine adesso, così anche il Vicenza si avvicina sempre più alla scomparsa, traghettato al triste epilogo da un nuovo proprietario che sembra essere molto bravo solo sui social network. A Modena era comparso il lombardo Aldo Taddeo, a Vicenza c’è il piemontese Fabio Sanfilippo, un politico di centro-destra che ancora non si sa quale cordata rappresenti ma che ha acquistato le azioni del club a titolo personale. Dei 2 milioni di euro in assegni circolari dei quali si parla sin dal giorno del suo insediamento ancora non c’è traccia. Intorno a lui, seppur non legati a lui, negli ultimi giorni sono girati perfino gli stessi personaggi visti a Modena: pochi giorni fa a Vicenza c’erano infatti Stefano Tacconi e il suo collaboratore Ubaldo Calabrò, personaggio che in veste di sponsor minore aveva accompagnato l’ex portiere e Taddeo anche a Modena, e si parlava proprio di una possibile nuova trattativa per consegnare il club berico nelle loro mani.

Immancabili anche le mail dell’uomo delle ombrelline Alessio Sundas, un copia-incolla dei soliti comunicati ricevuti da tutte le testate giornalistiche poco prima che per il Modena non ci fosse più alcuna speranza.

I calciatori del Vicenza, che prima di Natale avevano messo in mora il club per il mancato pagamento degli stipendi di settembre e ottobre, da oggi potranno richiedere lo svincolo. La rata del debito Iva e quella per non essere sfrattati dallo stadio Menti sono stati pagati da uno dei vecchi soci, che però non può far fronte ad altri impegni pesanti nell’immediato. E il Vicenza, fondato nel 1902, si avvicina alla stessa fine fatta dal Modena.

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