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Paleari e Cappellacci le stelle a Budrione

Paleari e Cappellacci le stelle a Budrione

I due campioni si confermano ad altissimo livello e concludono tra i primi sei sia nel Pallino d’Oro che nel Trofeo Rinascita

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Bilancio non certo insoddisfacente per i colori modenesi nell’edizione 2018 della “due giorni” internazionale di Budrione. Vero che un anno fa ci fu con Mirko Savoretti il trionfo di una casacca del nostro comitato (la “Rinascita” società ospitante) nel Pallino d’Oro, come non accadeva da 28 anni, ma è altrettanto vero che per la stessa “Rinascita” piazzare come avvenuto in questo week end due propri elementi nelle prime sei posizioni sia della parata di campioni del sabato che nel monumentale (quasi 850 partecipanti) Trofeo Rinascita della domenica non è certo stata cosa da poco. Onore dunque a Diego Paleari e Andrea Cappellacci, capaci di confermarsi su altissimi livelli nel giro di 24 ore. Del primo ricorderemo nel “Pallino” lo spiazzante 12-0 rifilato nel secondo turno al detentore Savoretti, che sarà pure rientrato da poco all’attività agonistica dopo un serio infortunio ma nel primo aveva battuto 12-7 il campione del Mondo in carica! (lo svizzero Bianchi). E nel Trofeo Rinascita, con i successi in sequenza sul lecchese Figini e sui salernitani Noviello e Santoriello si è guadagnato una prestigiosissima semifinale, in cui per fermarlo (7-12) c’è voluto un grandissimo Andrea Bagnoli. Quanto a Cappellacci, nel “Pallino” ha saputo superare due emergenti assoluti quali l’aquilano Castrini e il perugino Brutti (fresco di debutto in Nazionale), ma soprattutto nel Trofeo Rinascita ha davvero sfiorato anhc’egli la semifinale quindi il podio cedendo dì’un filo, 12-11, al monzese Ceresoli, che della gara è stato poi il vincitore nonché grande rivelazione della “due giorni”. Ammesso al “Pallino d’Oro” con la posizione numero 30, quasi in fondo alla lista, ha saputo battere gente come il romano Nanni (numero 3) e quello che pur non vestendo da tempo casacche modenesi per molti è ancora l’idolo di casa, ossia Maurizio Mussini, chiudendo quarto. Ma soprattutto, ha poi iscritto il suo nome nell’albo d’oro prestigioso della gara “ex 1024” battendo gente come il campione europeo e mondiale Under 23 Viscusi e, in semifinale, il romano Giuliano Di Nicola per 12-6. Due nomi del tutto nuovi dunque per l’albo d’oro delle due competizioni visto che a conquistare il “Pallino” è stato il trevigiano Giuseppe D’Alterio che non vi era mai riuscito.

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