Tre generazioni di assi a confronto
Afro Molinari e Serafino Gatti ospiti applauditissimi. Otto giovani i portabandiera
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Tre generazioni di bocce a confronto: passato, presente e futuro. Un bello spot per il nostro sport quello che l’agile cerimonia inaugurale del 40° Pallino d’Oro ha offerto agli occhi del neopresidente federale De Sanctis e ai suoi più stretti collaboratori, che non hanno voluto mancare al vero e proprio evento che inaugura ogni anno solare delle bocce italiane e possiamo dire mondiali. In “mezzo”, a costituire il presente, stavano ovviamente i 32 campionissimi schierati in campo, che poi non si sono certo risparmiati dando spettacolo. Prima che per loro, gli applausi del foltissimo pubblico sono però scrosciati per due autentici monumenti della disciplina: Afro Molinari, ex-campione del mondo e vincitore della prima edizione sia del “Pallino” che della gara (allora nazionale, poi internazionale) che il giorno dopo lo segue; e Serafino Gatti, cinque volte campione italiano, autentica leggenda della bocciata al volo con cui ha mandato in visibilio (“a volte decidevo di tentarla anche a costo di perdere la partita per far divertire la gente”, ha dichiarato) più di una generazione di appassionati. Un Gatti che a 80 anni al momento del classico lancio della boccia inaugurale non ha voluto limitarsi all’accosto (in cui l’amico e pressoché coetaneo Molinari ha fatto meglio di tutti…), ma pur in divisa tutt’altro che sportiva ha effettuato l’ennesimo volo, mancando di pochissimo il bersaglio… E poi, in campo contemporaneamente alle prime due “categorie” col ruolo di portabandiera (delle sette nazioni in gara e dell’Europa) il…futuro: ossia, otto juniores della nostra regione tra cui due campioni italiani Under 15e un vicecampione Under 23. E toccherà proprio a ragazzi come i reggiani Alex Incerti, Alex Bernardi e Riccardo Boni, i modenesi Cristian Realdon, Stefano Benati, Manuel Barbolini e Federico Baracchi e il bolognese Nicolò Lambertini far sì che a giornate come quella del 40° Pallino d’Oro si assista ancora a lungo.
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