Stadium scacco in tre set
Mirandola gioca una grande partita e vince il derby con la National Transports
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Il derby tutto modenese di serie B tra Stadium e Villa d’Oro si chiude con netto 3-0 dei padroni di casa, autori di una prestazione di carattere sostanza al cospetto di un avversario di alto livello che ha lottato a larghi tratti ad armi pari. Un derby nel derby, quello andato in scena a Mirandola tra due squadre che da più di vent’anni calcano ininterrottamente i parquet della serie B, visti i tanti ex Stadium che vestono la casacca della Villa d’Oro: da Dombrovski a Maggi, Prato ed allo stesso allenatore Serafini.
La Stadium scende in campo in formazione tipo con i fratelli Ghelfi sulla diagonale principale, Persona e Rustichelli al centro, Bellei e Cadore in banda, Managlia libero.
Dall’altra parte della rete Serafini si affida a Martinelli in cabina di regia in diagonale con Prato, Maggi ed il recuperato Sala al centro, Dombrovski e Mocelli schiacciatori, Plessi libero.
Il parziale si tinge di tinte gialloblù fin dall’apertura. I ragazzi di Baratella sono molto efficaci nella fase battuta e ricezione, consentendo da un lato a Ghelfi di variare il gioco dei suoi e contemporaneamente costringendo Martinelli a giocare spesso la palla alta. Dopo essere stati avanti 13-7, i mirandolesi hanno subito un tentativo rimonta degli ospiti fino al 17-12 per cui chiudere i conti sul 25-19, nonostante Serafini abbia provato a rimescolare le carte dalla panchina con alcuni cambi.
Il secondo set si apre in maniera decisamente più equilibrata, grazie soprattutto alla ritrovata carica dei rossoneri, capaci di portarsi avanti 12-9. La reazione della Stadium non si fa attendere. Baratella fa entrare Bertoli per Cadore per cercare nuove soluzioni in attacco. Sotto i colpi martellanti di Francesco Ghelfi, i padroni di casa riacciuffano la parità e poi mettono la freccia fino a portarsi avanti sul 17-14. Serafini ributta nella mischia Montorsi e Benincasa al posto di Martinelli e Prato, ma il ritmo imposto dai gialloblù è a tratti forsennato. Il set si chiude col turno di battuta di Valeri, entrato al servizio al posto di Persona, che lascia la Villadoro ferma a quota 17. Al cambio di campo la partita si infiamma nuovamente. Nonostante il doppio svantaggio, la Villa d’Oro prende saldamente in mano il pallino del gioco, soprattutto in battuta ed in contrattacco. La reazione della Stadium si infrange un paio di volte contro il muro di Sala, ma è con un ace di Rustichelli che la parità viene ristabilita a quota 14. L’equilibrio lo spezza una difesa di Bellei, capace poi di mettere a terra il contrattacco. Sul successivo turno in battuta di Giacomo Ghelfi, la Stadium vola 23-20, prologo del 25-23 finale, firmato da Emanuele Bertoli.
«I ragazzi hanno giocato una partita impeccabile da un punto di vista tattico – commenta a caldo Baratella – Sono molto contento della prestazione perché siamo riusciti a fare tutto quello che abbiamo provato in allenamento senza mai calare di intensità»
Paolo Neri
La Stadium scende in campo in formazione tipo con i fratelli Ghelfi sulla diagonale principale, Persona e Rustichelli al centro, Bellei e Cadore in banda, Managlia libero.
Dall’altra parte della rete Serafini si affida a Martinelli in cabina di regia in diagonale con Prato, Maggi ed il recuperato Sala al centro, Dombrovski e Mocelli schiacciatori, Plessi libero.
Il parziale si tinge di tinte gialloblù fin dall’apertura. I ragazzi di Baratella sono molto efficaci nella fase battuta e ricezione, consentendo da un lato a Ghelfi di variare il gioco dei suoi e contemporaneamente costringendo Martinelli a giocare spesso la palla alta. Dopo essere stati avanti 13-7, i mirandolesi hanno subito un tentativo rimonta degli ospiti fino al 17-12 per cui chiudere i conti sul 25-19, nonostante Serafini abbia provato a rimescolare le carte dalla panchina con alcuni cambi.
Il secondo set si apre in maniera decisamente più equilibrata, grazie soprattutto alla ritrovata carica dei rossoneri, capaci di portarsi avanti 12-9. La reazione della Stadium non si fa attendere. Baratella fa entrare Bertoli per Cadore per cercare nuove soluzioni in attacco. Sotto i colpi martellanti di Francesco Ghelfi, i padroni di casa riacciuffano la parità e poi mettono la freccia fino a portarsi avanti sul 17-14. Serafini ributta nella mischia Montorsi e Benincasa al posto di Martinelli e Prato, ma il ritmo imposto dai gialloblù è a tratti forsennato. Il set si chiude col turno di battuta di Valeri, entrato al servizio al posto di Persona, che lascia la Villadoro ferma a quota 17. Al cambio di campo la partita si infiamma nuovamente. Nonostante il doppio svantaggio, la Villa d’Oro prende saldamente in mano il pallino del gioco, soprattutto in battuta ed in contrattacco. La reazione della Stadium si infrange un paio di volte contro il muro di Sala, ma è con un ace di Rustichelli che la parità viene ristabilita a quota 14. L’equilibrio lo spezza una difesa di Bellei, capace poi di mettere a terra il contrattacco. Sul successivo turno in battuta di Giacomo Ghelfi, la Stadium vola 23-20, prologo del 25-23 finale, firmato da Emanuele Bertoli.
«I ragazzi hanno giocato una partita impeccabile da un punto di vista tattico – commenta a caldo Baratella – Sono molto contento della prestazione perché siamo riusciti a fare tutto quello che abbiamo provato in allenamento senza mai calare di intensità»
Paolo Neri
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