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Camposanto, la firma di Buganza è di rigore

Camposanto, la firma di Buganza è di rigore

La Virtus domina e realizza con Cassoli, poi il Luzzara trova il pari ma nel finale ci pensa il regista

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CAMPOSANTO. Primo tempo senza grosse emozioni con le due squadre che si affrontano a centro campo senza però creare palle pulite per le punte che devono cercarsi palloni a centro campo oppure andare a rincorrere i palloni che arrivano dalle rimesse delle retrovie; tanto che in tutta la prima frazione di gioco si vede un tiro di Scappi per il Luzzara e uno di Buganza per la Virtus.

La ripresa è tutt’altra cosa con le due squadre che provano a superarsi portando i propri avanti 10 metri più in alto, ma si deve aspettare il 65’ quando Cassoli da un pallone vagante in area sfodera un eurogol e con una splendida bicicletta mette il pallone alle spalle del portiere (gol da cineteca).

Il Luzzara a quel punto si riversa nella metà campo della Virtus per trovare il pari e i loro sforzi vengono premiati all’85’ quando Borghi si destreggia in area a riesce a far partire un tiro che si infila a fil di palo dove Aloè può solo guardare la palla entrare.

I locali pensano all’ennesima beffa, ma la Virtus Camposanto stavolta non ci sta e si porta nella metà campo avversaria alla ricerca della vittoria che ormai sembrava essere stata conquistata. la svolat decisiva all’87’: Buganza si libera del difensore diretto e di sinistro si sposta la palla ingannando lo stesso che lo travolge inducendo l’arbitro a concedere il rigore che Buganza stesso trasforma con freddezza.

Poi la terna arbitrale incredibilmente concede ben sei minuti di recupero e inventa anche, così è parso ai più, una punizione dal limite per gli ospiti che Scappi però calcia alto.

Il triplice fischio decreta la meritata vittoria della Virtus che ha messo in campo tutta la sua determinazione a vincere.



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