«Cannavaro e Gazzola, ci mancherete»
Magnanelli e Acerbi: «Due veri esempi, sia come persone che come giocatori»
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Dopo qualche giorno di sosta, il Sassuolo ha ripreso a lavorare, domenica al Mapei Stadium arriverà il Torino: “Sarà una partita delicata contro una squadra che ha una rosa per stare tra le prime sette-otto del campionato e può lottare per qualcosa di importante - avverte Francesco Magnanelli. A Genova abbiamo fatto una buona prestazione però non è bastato, la sosta ci deve servire per limare alcuni dettagli". Il Sassuolo è in un buon momento ma il capitano non vuole cali di attenzione: "Credo che una sana paura insieme a delle certezze tattiche, a un'organizzazione e a delle idee chiare e precise possa farti fare la differenza ed è quello che sta succedendo a noi. Abbiamo intrapreso la strada giusta ma servono ancora tanti punti e bisogna farli entro fine marzo per poi chiudere la stagione con più tranquillità". A tenere banco ora c'è il mercato: “Cannavaro ci manca, gli ultimi giorni insieme sono stati emozionanti. Gazzola al Parma? Marcello è cresciuto in quel settore giovanile, si avvicinerebbe a casa e andrebbe in una piazza e in una società prestigiose. Nessuno gli toglierà quello che ha fatto qui, le tante presenze e il contributo che ha dato in campo e fuori, se dovesse partire perderemmo un giocatore e un uomo importante”.
E' dello stesso avviso Francesco Acerbi: “Uno che ha le caratteristiche umane e professionali di Paolo Cannavaro non lo conosco, manca tanto al gruppo come persona, oltre che come giocatore, ogni tanto lo sentiamo ed è felice per la sua nuova esperienza. Gazzola è un soldato, fa sempre il suo e lo fa bene, è una persona eccezionale, ci mancherà, gli faccio un grosso in bocca al lupo perchè merita il meglio". Con queste due partenze illustri, servono rinforzi per la retroguardia: "E' ovvio che numericamente siamo pochi - conferma il difensore ex Milan - mancano almeno uno o due giocatori, perchè basta un infortunio o una squalifica per essere nei guai, serve qualcuno che ci dia una mano". Col Torino Acerbi giocherà la 104ª partita consecutiva: "Cosa chiedo al 2018? Una seconda parte di campionato non come la prima, cercando sempre di migliorare, e una salvezza tranquilla”. Infine un augurio ad Elena Fanchini, che salterà le Olimpiadi per una malattia che il centrale neroverde ben conosce: “Non è mai facile affrontare un problema come questo, ma non bisogna mollare, si deve sempre pensare positivo, senza perdere il sorriso".
Valentina Spezzani
E' dello stesso avviso Francesco Acerbi: “Uno che ha le caratteristiche umane e professionali di Paolo Cannavaro non lo conosco, manca tanto al gruppo come persona, oltre che come giocatore, ogni tanto lo sentiamo ed è felice per la sua nuova esperienza. Gazzola è un soldato, fa sempre il suo e lo fa bene, è una persona eccezionale, ci mancherà, gli faccio un grosso in bocca al lupo perchè merita il meglio". Con queste due partenze illustri, servono rinforzi per la retroguardia: "E' ovvio che numericamente siamo pochi - conferma il difensore ex Milan - mancano almeno uno o due giocatori, perchè basta un infortunio o una squalifica per essere nei guai, serve qualcuno che ci dia una mano". Col Torino Acerbi giocherà la 104ª partita consecutiva: "Cosa chiedo al 2018? Una seconda parte di campionato non come la prima, cercando sempre di migliorare, e una salvezza tranquilla”. Infine un augurio ad Elena Fanchini, che salterà le Olimpiadi per una malattia che il centrale neroverde ben conosce: “Non è mai facile affrontare un problema come questo, ma non bisogna mollare, si deve sempre pensare positivo, senza perdere il sorriso".
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