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Cercasi disperatamente nuova Liu Jo

di Fabio Rossi
Cercasi disperatamente nuova Liu Jo

Da mercoledì contro Pesaro inizierà un nuovo campionato. Oltre a Pietersen, che ha debuttato a Busto, esordirà Mingardi 

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Chi vince festeggia, chi perde spiega: una delle storiche massime del divino Julio Velasco tanto amate nel mondo del volley. Si è astenuto dal farlo Marco Fenoglio sabato sera al PalaYamamay: in cuor suo, probabilmente, il tecnico cuneese si aspettava un esito ben diverso della sfida con le lombarde, quest’anno implacabili contro la Liu Jo, prima eliminata dalla Coppa Italia e poi ancora madnata al tappeto in campionato.

BILANCIO

Con il ko di Busto, i numeri di coach Fenoglio sono i seguenti: 5 partite giocate, 3 vittorie, 2 sconfitte, 1 vittoria e 1 sconfitta, ma eliminazione “sanguinosa” dalla final four di Coppa. 8 i punti conquistati dalla Liu Jo con il nuovo coach, tutti al PalaPanini, esattamente l’opposto di quanto avveniva quando c’era in panchina Marco Gaspari, che vinceva sempre in trasferta e mai, o quasi, in casa.

Rimanendo alle aride cifre, la situazione è più o meno simile al recente passato: la Liu Jo prima del cambio in panchina aveva raccolto 13 punti sui 27 in palio in 9 partite, media di 1,4 a partita, oggi siamo agli 8 già citati sui 15 potenziali, media di 1,6. Siamo alle sfumature, ma la sostanza non cambia, come nulla è cambiato sul rendimento in campo e le bianconere, quinte al momento dell’esonero di Gaspari, sono scese oggi al settimo posto.

CARTA BIANCA AL COACH

Che cosa ha in più Fenoglio di Gaspari? Per ora “solo” (e non è poco, credeteci) l’appoggio della società che invece di rifare la squadra per il precedente tecnico, ha affidato il compito della ricostruzione all’attuale titolare della panchina bianconera. Fenoglio ha chiesto Pietersen e gli è stata concessa, aveva chiesto, si dice anche Dijkema, ma Ferretti resta una eccellente regista ed ha la stima della proprietà da sempre, quindi, niente Dijkema. Voleva andare sul sicuro Fenoglio e rimettere insieme parte di quella Novara con cui nel maggio scorso vinse lo scudetto, festeggiandolo proprio al PalaPanini contro la Liu Jo.

“AGGREGATE E FUTURES”

Della prima categoria fanno parte le “appena arrivate”, cioè Judith Pietersen, già in campo a Busto, e Camilla Mingardi, che dovrebbe debuttare invece mercoledì sera al PalaPanini contro Pesaro. In che ruolo giocherà il giovane talento lombardo è forse chiaro a chi l’ha ingaggiata, cioè in posto 4, un po’ meno agli altri addetti ai lavori. Mingardi è sicuramente un bell’investimento per il futuro, specialmente se alla fine della stagione Barun si stancherà di attaccare oltre 50 palloni a partita decidendo di cambiare aria, ma da schiacciatrice-ricevitrice è da verificare sul campo. Di grandi opposti mandati al massacro in zona 4 ne abbiamo già un esempio recentissimo (Montano è stata una campionessa e come tale merita più rispetto), auguriamoci che Mingardi non faccia la stessa fine. Tra le “futures” va inserita Symone Abbott, la schiacciatrice “Usa”, il cui arrivo è stato posticipato proprio per consentire prima i tesseramenti di Mingardi e Pietersen. Anche in questo caso inutile dare giudizi prima di vederla all’opera: resta l’interrogativo sullo spazio che anche questo “new talent” avrà a disposizione.

CIAO RAGAZZE

La prima a congedarsi da Modena è stata la bellissima Mina Tomic: l’opposta giocherà la parte conclusiva della stagione in Italia, a Perugia, in serie A2 nella Bartoccini, quart’ultima e in cerca di salvezza. Potrebbe seguirla fra non molto anche Jovana Vesovic, martello serbo che ha offerte dall’estero.

QUALI PROSPETTIVE?

Che Fenoglio sia bravo a lavorare in palestra è universalmente riconosciuto: per lui solo lodi, da giocatrici entusiaste al suo arrivo e dagli staff che ha avuto in passato.

Questa volta, però, dovrà riuscire in un capolavoro, perché il tempo a disposizione per costruire una Liu Jo competitiva nei play off è davvero poco. Sfumata la Coppa Italia, potenziale “bene rifugio” in tempi così incerti, non restano che i play off definiti dallo stesso Fenogliorecentemente “il vero campionato”. Riuscirà il tecnico a ripetere a Modena il miracolo compiuto nella stagione scorsa a Novara?



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