Modena del futuro: il Comune chiama il "suo" gruppo
Galassini e Morselli, Salerno e Toni venerdì convocati dal sindaco Muzzarelli
MODENA Settimana importante per il futuro del Modena. Dopo quasi due mesi di silenzio dal giorno del fallimento, con sentenza del tribunale datata 28 novembre 2017, gli imprenditori interessati a far rinascere il club canarino sono chiamati a manifestare ufficialmente le loro intenzioni. L’occasione per farlo sarà l’incontro convocato dal Comune nella giornata di venerdì, appuntamento al quale sono stati invitati tutti coloro che hanno mostrato disponibilità ed interesse. L’idea del sindaco Muzzarelli è provare ad unire le forze in campo, per quanto possibile, ma è legittimo che gli interessati decidano di portare avanti i loro progetti per conto proprio. Come, ad esempio, ha già fatto la cordata ancora misteriosa che si è affidata all’avvocato Gianpiero Samorì con l’obiettivo di presentarsi in Comune solo per chiedere il gradimento prima di partecipare all’asta per rilevare il marchio Modena Fc, giudicando questo passaggio come mossa a favore per essere poi insignito del titolo di “nuovo Modena”. Quali siano gli interlocutori del Comune, invece, è storia ancora da decifrare. Quello che si sa quasi per certo, nonostante il silenzio o le smentite di circostanza, è che il sindaco ha già parlato con i proprietari della Rosselli Mutina, Paolo Galassini di Usco e Gianlauro Morselli di Emiliana Serbatoi, così come è vero che anche Carmelo Salerno si siederà al tavolo, pronto ad appoggiare l’iniziativa promossa dal Comune. Chi invece ha ammesso sin dall’inizio di voler fare qualcosa per rifondare il Modena è Luca Toni, che nell’ultimo mese ha sondato varie disponibilità in tutta la provincia: l’ex campione del mondo illustrerà a Muzzarelli la sua iniziativa, che potrebbe andare avanti per la sua strada ma anche aprire le porte a contributi come quelli degli altri soggetti coinvolti dal Comune. Di certo non si potrà ne si vorrà creare una maxi-cordata, ma l’incontro darà almeno un quadro chiaro su chi abbia davvero intenzione di rifondare il Modena, mettendosi poi in concorrenza con gli altri candidati come il gruppo Samorì.
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