Gazzetta di Modena

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L’Azimut si rilancia con Argenta

di Fabio Rossi
L’Azimut si rilancia con Argenta

Il giovane opposto schierato titolare con Holt al centro. Verona non oppone resistenza

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Azimut in crisi? Calzedonia squadra del momento? Se lo dite voi..., ma il campo racconta tutta un’altra storia e parla di una squadra, Modena, che fa quello che vuole quando vuole, dal primo all’ultimo punto, e di un’altra, Verona, che quando mette piede al PalaPanini dimentica di essere se stessa subendo un ko mortificante e senza attenuanti. Quelle, nemmeno troppo generiche vista l’assenza di Sabbi, le avrebbero avute Bruninho e compagni, in caso di un nuovo passo falso dopo la serataccia di Piacenza, non le possono certo invocare invece i ragazzi di Nikola Grbic, letteralmente “non pervenuti”. Buon per l’Azimut che con il successo e i tre punti si garantisce di fatto almeno il terzo posto in regular season, affacciandosi nel migliore dei modi alla doppia sfida con la Lube, domenica in campionato a Civitanova e sabato 27 a Bari nella semifinale di Coppa Italia.

In una bellissima domenica per gli oltre 4000 del “Palazzo”, l’ultima eccellente notizia arriva dalla scelta (azzeccata) di coach Stoytchev: il bulgaro capisce che non può rinunciare a Holt, fondamentale, lascia Van Garderen in panchina, riporta Urnaut al suo ruolo (posto 4) e regala una giornata da “paste per tutti” ad Andrea Argenta. Il giovane opposto dimostra freddezza e concretezza non comuni chiudendo la sua partita da raccontare ai futuri figli e nipoti con uno score di tutto riguardo: 12 punti, con 11 su 20 in attacco (55%) e 1 muro. Niente male davvero e complimenti vivissimi da tutti...Gli stessi che merita la squadra per l’attenzione con cui ha prima “letto”, poi gestita ogni situazione. E in questo Bruninho è “maestro” con la frequente ricerca di sbocchi al centro, dove Modena sfonda le linee nemiche senza problemi sia con Holt (9 su 10) che con Mazzone (7 su 10). La formidabile prova offensiva dei posti 3 consente una giornata di “riposo retribuito” al “Genio della Lampada” cioè Earvin Ngapeth, appena 8 su 23 in attacco (35%) e 38% in ricezione, fondamentale in cui Verona riesce mai far male a Modena (1 ace in tutto il match). Proprio il servizio (3 vincenti contro 1), muro (7/4) e break point (24 contro 8) sono le altre chiavi per arrivarev a una veloce soluzione di un tranquillo pomeriggio fra amici al PalaPanini.

LA PARTITA

Verona con Spirito alzatore, Stern opposto, Manavinezhad e Jaeschke martelli, Birarelli e Pajenk centrali, Pesaresi è il libero.

Stoytchev non vuole rinunciare a Holt e spedisce in campo Argenta al posto dell’assente Sabbi. Se qualcuno pensa che possa pagare l’emozione si sbaglia: il ragazzo inizia a mettere palloni a terra con grande scioltezza. Modena va subito 8-3, gestisce sempre con grande tranquillità (16-11) e chiude 25-21. 53% ricezione, 43% in attacco 1 ace le cifre con cui l’Azimut va al cambio di campo in vantaggio 1-0.

SET NUMERO 2

Verona prova a scuotersi e trova il primo doppio vantaggio della sua partita: 4-2 su appoggio sbagliato di Urnaut. Dura poco, perché Holt mette a terra tutto, cambi palla e contrattacchi: 5-5. Modena si affida al muro per nuovo aggancio a 7 (Bruninho su Manavinezhad) e sorpasso (8-7, Ngapeth su Jaeschke). Arriva anche il primo ace di Verona, è di Jaeschke e vale il 13-13. Gli ospiti vivono però solo di fiammate e tornano subito sotto, prima di un break (13-15), poi di due (14-17) quando Mazzone legge una pipe dei rivali e chiude la saracinesca.

Da quota 20 in su diventano protagonisti Holt, incontenibile (5 punti nel parziale) e Ngapeth che chiude il 24-20 con una diagonalina nei 2 metri e mezzo degna di Quiroga. L’autografo di Mazzone, a muro, vale il 25-20, 2-0.

PASSERELLA FINALE

Il terzo set dovrebbe essere quello dell’ultima spiaggia per Verona, è invece quello della tranquilla scampagnata gialloblù verso il 3-0 e i 3 punti.

In campo in zona 4 nella metà campo ospite c’è Marretta e non più l’iraniano Manavinezhad. Poco importa. Subito il break, poi l’8-5 che mette l’Azimut in posizione di forza. Urnaut è il primo a raggiungere la doppia cifra nel match, ma è sempre al centro che Bruninho trova soluzioni vincenti, sia con Holt che con Mazzone.

Nikola Grbic non sa più a che santo votarsi e chiama time out sul 6-11, inutile perché forse a crederci è solo lui, i suoi giocatori sul 2-0, 14-7 per Modena sono ormai presenze impalpabili rassegnati alla sconfitta che arriva puntuale con un durissimo 25-15.



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