Lo ‘tsunami’ Giancola si abbatte sul Modena
Rigore alla Reggina e rosso a Perna fasulli, gol negato a Stanco
MODENA 3
REGGINA 3
MODENA: Guardalben, Milani, carini Perna, Rullo (51’ Bassoli), Nardini, Petre Signori, Di Gennaro (83’ Dalla Bona), Ardemagni (80’ Diagouraga), Stanco. All. Cuttone. A disposizione: Fortunato, Trombetta, Ricchi, Ansaloni.
MODENA. La Reggina e Giancola stoppano il Modena. La squadra calabrese fa la sua partita, l’arbitro di Vasto… pure. Nel senso che le decisioni del fischietto abruzzese orientano pesantemente la gara verso un risultato finale diverso da quello che avrebbe dovuto essere. Sulla direzione di Giancola pesano soprattutto gli errori commessi sul rigore inesistente concesso alla Reggina, e sulla contestuale espulsione di Perna, oltre che sull’annullamento delle rete di Stanco al 95’.
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Due sbagli clamorosi che tolgono ai gialli tre punti che avrebbero meritato, pur in una partita costellata anche da qualche loro errore, a cominciare dalla leggerezza di Signori che ha collezionato la seconda ammonizione e il conseguente rosso. Non ha convinto nemmeno la gestione del finale di gara da parte di Cuttone, che sul 3-2 ha sostituito, nel giro di tre minuti, Ardemagni e Di Gennaro, cioè i due uomini che più di altri avrebbero potuto tenere il pallone lontano dalla propria difesa. Così, già penalizzata dall’inferiorità numerica, la squadra gialloblù ha finito per rintanarsi sempre più negli ultimi trenta metri, favorendo il pareggio dei calabresi. Sfuma in extremis una vittoria che ai gialli serviva come il pane, dopo avere perso a Verona malgrado una buona prestazione. La contemporanea vittoria del Gubbio ricaccia la squadra di Cuttone al terz’ultimo posto della graduatoria, in attesa di due difficili trasferte consecutive, a Bari e Pescara. Nonostante tutte le avversità e gli errori, sia quelli propri che quelli della terna arbitrale, il Modena ha comunque sfiorato una vittoria (regolarissimo il gol di Stanco al 95!) in nove uomini, a riprova che la truppa di Cuttone è viva.
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LA CRONACA. Nella giornata in cui non può schierare Greco (fuori tre settimane per un infortunio al ginocchio), Cuttone si consola con il debutto di Ardemagni, schierato al fianco di Stanco, con Di Gennaro sulla trequarti, mentre Nardini e Signori sono i mediani e il rumeno Petre fa il centromediano metodista. Davanti a Guardalben la linea a quattro formata da Milani, Perna, Carini e Rullo. La Reggina risponde con un tridente composto da Ceravolo, Bonazzoli e Campagnacci, sostenuti da Viola. La partita è subito in discesa per i gialli: su cross di Nardini, Adejo svirgola e infila il proprio portiere. I calabresi ci mettono però solo sette minuti a pareggiare: da Ceravolo a Viola che dal limite in diagonale batte di precisione Guardalben, che dà l’impressione di non avere fatto tutto il possibile.
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Malgrado il fortunato vantaggio iniziale, la gionata si mostra ben presto poco propizia ai colori gialloblù: un forte sinistro di Di Gennaro batte Marino, ma viene respinto dal palo, poi Ardemagni sfiora il raddoppio e Petre (40’) esalta solo il portiere con una botta dalla media distanza. Poi inizia lo show di Giancola.
Al 53’, su una punizione laterale, Bonazzoli, a contatto con Perna, si lascia cadere goffamente in area quando si accorge che la palla non è più raggiungibile, l’arbitro tentenna ma il suo collaboratore lo induce a fischiare il penalty, trasformato da Ceravolo. Modena in dieci, sotto di un gol, ma il Braglia s’infiamma e trascina i canarini. Al 66’ Di Gennaro, con un lancio di 40 metri, imbecca Stanco, che in diagonale trafigge Marino.
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Il quale tre minuti dopo, su angolo, sfarfallleggia in uscita e regala il gol a Carini (69’). Potrebbe arrivare il quarto gol, ma la traversa respinge la botta di Di Gennaro (79’). Gregucci manda dentro il quarto attaccante, il Modena abbassa sempre più il baricentro e, nonostante gli ingressi di Bassoli e Diagouraga in difesa subisce gli assalti avversari.
Signori, facendosi cacciare, lo lascia in nove e al 93’ Diagouraga e Petre non sono abbastanza pronti su D’Alessandro che pareggia. Nell’ultimo dei cinque minuti di recupero altro taglio perfetto di Stranco che insacca il gol del 4-3, però Giancola annulla per un inesistente fuorigioco. Il Braglia schiuma rabbia, ma il 3-3 è scritto.
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