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Argenta, l’uomo nuovo dell’Azimut

di Francesco Cottafava
Argenta, l’uomo nuovo dell’Azimut

Stoytchev: «Entra in campo per divertirti. Abbi coraggio e dopo il primo punto urla fortissimo». E lui abbatte Verona 

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«“Arge”, entra in campo per divertirti. Abbi coraggio e dopo il primo punto urla fortissimo, sfogati».

Sono queste le parole pronunciate da Radostin Stoytchev all'indirizzo di Andrea Argenta prima della partita contro Verona, parole pronunciate nel sottopassaggio che porta dallo spogliatoio dell'Azimut al campo del Pala Panini. Anche tutti i compagni hanno riservato un pensiero ad Argenta prima della sfida contro la squadra della sua città, consigliandoli di giocare con la testa libera e con il sorriso sulle labbra. L'opposto classe 1996 ha sfoderato una grande prestazione meritandosi il premio da mvp, ripagando la fiducia di staff e compagni e iniziando il suo vero campionato.

IL (QUASI) VERO ARGENTA

I 4380 spettatori del Pala Panini hanno finalmente iniziato ad ammirare Andrea Argenta. “Stavo da Dio” ha confidato al termine della sfida contro Verona, ma il top della forma fisica è ancora lontano perché in palestra non riesce ad allenarsi al 100%. Una notizia meravigliosa in realtà, perché i margini di crescita di questo ragazzo, passato in tre stagioni dalla serie B fino a alla Superlega con la maglia di Modena, e facendo incetta di premi personali, sono ancora molto alti ed inesplorati. Attacchi potenti e precisi, colpendo la palla a grandi altezze, muro granitico e una battuta float fastidiosa, in attesa che possa tornare a riprendere il suo servizio in salto, che in serie A2 ha fatto sfracelli.

PRESSIONE SULLE SPALLE

Adesso Andrea Argenta dovrà convivere con la pressione di essere una sorta di “salvatore della patria”, perché l'assenza di Sabbi è pesantissima e tutto il pubblico modenese si affida ai 205 centimetri del veronese per sperare nel doppio colpaccio contro la Lube Civitanova. E' possibile, e allo stato delle cose molto probabile, che Argenta sia il titolare delle prossime due partite contro i campioni d'Italia, una tra l'altro l'importantissima semifinale della Final Four di Coppa Italia. La pressione inevitabilmente aumenterà, ma il ragazzone veronese per ora non sembra sentirla, anzi non vede l'ora di alzare l'asticella delle difficoltà e mettersi alla prova contro una delle squadre più forti del mondo.

PERIOSTITE ALLA TIBIA

Argenta, timido e pacato studente di scienze politiche, appassionatissimo di storia e cultura, ha visto il sogno di giocare a Modena sgretolarsi ancor prima di iniziare. L'opposto veronese è arrivato al Pala Panini con una fastidiosissima periostite alla tibia, un problema che nella sua fase acuta non permetteva ad Argenta di appoggiare una gamba sull'altra. Un dolore che lo affliggeva anche quando stava semplicemente in piedi, un incubo visto che all'interno del Pala Panini, intanto, si allenavano campioni del calibro di Bruno, Ngapeth e Holt. Argenta però non si è mai abbattuto, ha continuato ad allenarsi per superare il problema ed esultare davanti ai suoi nuovi tifosi, curiosi di ammirare uno dei talenti più cristallini del volley azzurro. Argenta si è presentato alla Scala della pallavolo con l'abito da sera delle grandi occasioni, il suo sogno continua.

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