Azzouzi si fa perdonare «Tre gol per un sogno»
Dopo l’ingenua espulsione col Nibbiano, l’attaccante marocchino della Rosselli ha segnato una splendida tripletta alla Fidentina: «Vorrei vincere il campionato»
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È stata una domenica da protagonista quella di Yassine Azzouzi. L’attaccante della Rosselli ha regalato, con la sua tripletta, i tre punti alla squadra di Notari in un combattuto 3-2 sul campo della Fidentina. E così le luci si sono accese tutte sul protagonista che non ti aspetti, in un attacco dove trovano spazio giocatori che hanno calcato anche i campi della serie A. Ma Azzouzi non sembra farsi troppi problemi. Lui, 28 anni, nato in Marocco ma in Italia da 27, con il suo accento emiliano e un lavoro da magazziniere a Crevalcore, non sembra fare troppo caso a queste differenze e si sta ritagliando un ruolo di primo piano. Sette i gol realizzati finora, uno in meno del capocannoniere Rosselli Cozzolino, che però ha sulle spalle un minutaggio e un passato certo diversi dai suoi. «Non ho portato il pallone a casa come si fa in serie A - spiega scherzando Azzouzi - ma sono contentissimo per la tripletta e per la nostra vittoria. Erano tre punti che ci volevano ed erano fondamentali dopo la sconfitta del 6 gennaio. Ho giocato inEeccellenza solo all’inizio della mia carriera e quindi quest’anno per me era un’incognita: sono felice di come stanno andando le cose per me. Ora mi godo ancora un po’ questo momento, poi da domani (oggi, ndr) testa alla partita di domenica contro la Folgore».
La tripletta è arrivata dopo un momento poco felice anche per lo stesso Yassine che due gare fa era subentrato senza demeritare contro il Nibbiano e Valtidone, finendo però espulso nei minuti finali. «Ero entrato senza poter fare un riscaldamento adeguato perché dovevo sostituire Cozzolino che si era appena fatto male. Non ero lucido e ho fatto due falli stupidi». Ma già negli spogliatoi si capiva che una disattenzione come quella, in un giocatore generoso come lui, poteva e doveva essere perdonata. E domenica è arrivato il giorno del riscatto. Se gli chiedi qual è il suo sogno nel cassetto Azzouzi sembra non avere dubbi: «Il mio sogno è vincere il campionato quest’anno. Se lo merita la società, il mister, i compagni. Qui c’è un ambiente eccezionale, un gruppo stupendo. Dal presidente a chi lava le divise, tutti sono uniti, credono in te e ti aiutano a dare il massimo». Una stagione alla grande, per poi vestire la maglia del Modena? «Mi accontento anche di quella del Bologna - scherza Yassine. Non so, davvero. Ora dobbiamo pensare alla Rosselli e a questo campionato».
Federico Covili
La tripletta è arrivata dopo un momento poco felice anche per lo stesso Yassine che due gare fa era subentrato senza demeritare contro il Nibbiano e Valtidone, finendo però espulso nei minuti finali. «Ero entrato senza poter fare un riscaldamento adeguato perché dovevo sostituire Cozzolino che si era appena fatto male. Non ero lucido e ho fatto due falli stupidi». Ma già negli spogliatoi si capiva che una disattenzione come quella, in un giocatore generoso come lui, poteva e doveva essere perdonata. E domenica è arrivato il giorno del riscatto. Se gli chiedi qual è il suo sogno nel cassetto Azzouzi sembra non avere dubbi: «Il mio sogno è vincere il campionato quest’anno. Se lo merita la società, il mister, i compagni. Qui c’è un ambiente eccezionale, un gruppo stupendo. Dal presidente a chi lava le divise, tutti sono uniti, credono in te e ti aiutano a dare il massimo». Una stagione alla grande, per poi vestire la maglia del Modena? «Mi accontento anche di quella del Bologna - scherza Yassine. Non so, davvero. Ora dobbiamo pensare alla Rosselli e a questo campionato».
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