Il futuro del Modena? I tifosi vanno in Comune
L’assessore Guerzoni ha ricevuto diverse delegazioni di supporter gialloblù garantendo il massimo impegno per la rinascita della società
MODENA C’è tanta voglia di rivedere il Modena in vita ancor prima che in campo, c’è tanta voglia di vedere una società sana che sappia cancellare anni di mala gestione pagati con la scomparsa del Modena Fc dopo 105 anni di storia. In queste settimane di silenzio il pensiero dei tifosi è stato manifestato direttamente anche al sindaco Gian Carlo Muzzarelli e all’assessore Giulio Guerzoni, con l’auspicio che il Comune possa contribuire alla rifondazione del club convogliando nel processo di rinascita imprenditori seri ed evitando di inciampare in alcuni errori di valutazione commessi dalle precedenti amministrazioni, vedi le cessioni da Romano Amadei a Roberto Casari prima e soprattutto dall’ex presidente di Cpl Concordia ad Antonio Caliendo poi. Per queste ed altre ragioni diversi tifosi canarini hanno scelto di presentarsi direttamente in Comune, fissando un appuntamento, ed hanno avuto modo di confrontarsi con l’assessore allo sport Giulio Guerzoni sui tanti temi d’attualità, dal fallimento fino alle soluzioni sul piatto per garantire al Modena un futuro diametralmente opposto a quello toccato alla vecchia società, cancellata dal calcio professionistico dopo essere stata radiata dalla Figc e sfrattata dallo stadio Braglia. L’ultimo incontro tra Guerzoni ed un gruppetto di sei tifosi è andato in scena sabato mattina negli uffici comunali di piazza Grande, ma nelle settimane precedenti c’erano già state altre occasioni per discutere di quanto accaduto e di quanto accadrà. Proprio in ottica futura, l’assessore allo sport ha confermato quanto già dichiarato e programmato dal sindaco Muzzarelli: negli incontri con gli imprenditori interessati, a partire da quello in programma venerdì pomeriggio, si inizierà a ragionare su quanto sia possibile fare per garantire il meglio al Modena e provare a cancellare in fretta l’umiliazione di un anno di stop forzato per colpa di radiazione e fallimento. In merito ai nomi di chi potrà essere coinvolto in tale progetto, il Comune ha sottolineato che saranno proprio gli incontri fissati nelle prossime settimane a dirlo: dovranno essere prima di tutto i diversi soggetti chiamati a sedersi attorno ad un tavolo a spiegare quali intenzioni abbiano e, nel caso di Luca Toni, a svelare i loro compagni di viaggio.
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