Sassuolo, esame Mazzarri Iachini: «Col Toro è dura»
di Giacomo Gullo
Serie A. Alle 15 i neroverdi di scena al Mapei Stadium: «Serve concentrazione per affrontare un avversario di livello come i granata: servirà la gara perfetta»
2 MINUTI DI LETTURA
Il Torino e la sosta: Beppe Iachini mette in fila il doppio avversario che questo pomeriggio al Mapei attende il Sassuolo dopo la settimana di vacanza di cui hanno goduto i giocatori. Ed è proprio questo periodo di riposo a lasciar perplesso il tecnico neroverde, che non nasconde la sua preoccupazione per le incognite da gestire: “I ragazzi sono rientrati bene e ci siamo preparati al meglio ma i riscontri veri, come sempre, li darà il campo. Certo - rimarca il tecnico neroverde - averli fatti lavorare una settimana con dei programmi personalizzati lontano da qui non è come averli tutti i giorni sul campo di allenamento. Posso pensare che sia apprezzabile lasciar rifiatare dei professionisti una settimana: però c’è anche il lavoro degli allenatori da considerare e questa pausa crea uno squilibrio fisico e psicologico, soprattutto per chi, come noi, è insieme da poco tempo e ha ancora bisogno di conoscersi. Far fermare una settimana dei professionisti e di seguito ripartire subito a mille non è logico. Serviva una settimana in più per riprendere e lavorare. Ci siamo lasciati prima della sosta con ottime sensazioni, chiaro che ora dobbiamo ripartire con gli stessi input. È una situazione anormale ma non cerco alibi: vale per me, vale anche per i colleghi”.
Tra gli elementi “anormali” del periodo c’è pure il mercato, che rischia di distrarre i giocatori: “Sono sempre stato molto chiaro con i miei ragazzi. Quando c’è il mercato, bisogna restare concentrati sul campo. Ci si allena e si dà il duecento per cento, su questo non transigo. Mi sembra che sul caso specifico di Politano - detta ancora il mister - il direttore sia stato molto chiaro: non si muove nessuno. Per il resto, qualcosa, lo sapete, faremo: tra infortuni e altre situazioni ci mancano tre difensori”.
Un piccolo problema in più da gestire contro un Toro che vuole sfruttare l’effetto Mazzarri: “Affrontiamo una squadra esperta, forte, che ha giocatori di qualità, guidati da un allenatore nuovo e di grande valore. Dovremo fare una gara perfetta per centrare prestazione e risultato. Il doppio turno casalingo per dare la svolta? Una botta alla classifica l’abbiamo già data, con dieci punti conquistati in quattro partite molto difficili, ma non abbiamo ancora fatto niente: per questo dobbiamo continuare a ragionare prendendo una partita per volta”.
Tra gli elementi “anormali” del periodo c’è pure il mercato, che rischia di distrarre i giocatori: “Sono sempre stato molto chiaro con i miei ragazzi. Quando c’è il mercato, bisogna restare concentrati sul campo. Ci si allena e si dà il duecento per cento, su questo non transigo. Mi sembra che sul caso specifico di Politano - detta ancora il mister - il direttore sia stato molto chiaro: non si muove nessuno. Per il resto, qualcosa, lo sapete, faremo: tra infortuni e altre situazioni ci mancano tre difensori”.
Un piccolo problema in più da gestire contro un Toro che vuole sfruttare l’effetto Mazzarri: “Affrontiamo una squadra esperta, forte, che ha giocatori di qualità, guidati da un allenatore nuovo e di grande valore. Dovremo fare una gara perfetta per centrare prestazione e risultato. Il doppio turno casalingo per dare la svolta? Una botta alla classifica l’abbiamo già data, con dieci punti conquistati in quattro partite molto difficili, ma non abbiamo ancora fatto niente: per questo dobbiamo continuare a ragionare prendendo una partita per volta”.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
