Liu Jo Nordmeccanica: disco rosso a Novara
Mille occasioni per le bianconere che non le sfruttano e perdono 3-0
Cambiano le protagoniste, ma a Novara non si passa. Pala Igor ancora tabù per la Liu Jo, come nell’ultima finale scudetto. E proprio come allora la sensazione è quella di una grande occasione gettata al vento. Finisce 3-0 per le campionesse d’Italia in carica, ma mai risultato fu così severo per le sconfitte. Heyrman e compagne se la giocano infatti alla pari per l’intero incontro dando sempre l’impressione di poter cambiare la storia di un match stregato senza però riuscirci. Il merito, indiscutibile, è delle piemontesi dei coach modenesi Barbolini-Baraldi, che non crollano quando si trovano sull’orlo del baratro (19-24 nel secondo set, 20-22 nel terzo), i demeriti sono invece tutti delle bianconere di Fenoglio con quelle 8 palle set, di cui 5 consecutive, non trasformate nel set numero due che gridano ancora vendetta.
Dalla prova di squadra a quella delle singole: Mingardi (7 su 24, 29%) non ripete la super prestazione dell’esordio contro Pesaro, Barun (9 su 32, 28%)regge fin quando può, come può, così, alla fine, non bastano una Calloni mai così efficace in attacco (6 su 10), una Bosetti ispirata (12 su 27, 44% in attacco, 0 errori e 58%, 32% di doppio più in ricezione) e una Leonardi che meriterebbe la maglia azzurra (67% in ricezione 42% di doppio più, tante difese stellari),ad evitare un rovinoso cappotto che ricaccia la Liu Jo al settimo posto in classifica. Fenoglio prova di tutto e proprio come la squadra se la gioca con quello che ha a disposizione, utilizzando nel terzo set per la prima volta nella stagione anche Montano da opposta, ma anche questa mossa non è bastata a riaprire il match. Alla fine arrivano le pagelle: Novara, reduce da una incredibile sconfitta contro l’ultima della classe a Filottrano, non brilla e trova nella solita Egonu (23 punti) la panacea di tutti i mali, ma almeno vince, anche se non convince, la Liu Jo, disastrosa a muro (solo 4 contro 16 delle avversarie) capisce che le manca ancora abbastanza per riproporsi al vertice. Se ne riparlerà nei play off, sperando in un quasi miracolo bis dopo quello della stagione scorsa.
LA PARTITA
L’atmosfera è quella della riconoscenza dovuta: premiate Pietersen, Barun e Fenoglio per lo storico primo sciudetto del club piemontese. Poi si passa dai sorrisi ai fatti. Partenza all’altezza delle attese della vigilia: Liu Jo che scappa 3-0, 4-1, 5-2 con le gemme di Leonardi in difesa e Calloni inesorabile in attacco, Novara che risale e sorpassa a suon di muri: parziale di 6-0 per le padrone di casa e che volano 8-5. Mingardi va a referto nella casella sbagliata, quella degli errori, pipe lunga e 8-11. Barun qui è di casa e riduce ad 1 sola lunghezza il ritardo (10-11). Fenoglio utilizza Montano in battuta per Calloni, Egonu attacca out e si riparte da zero anzi da 13-13. Equilibrio assoluto fino a 16. Barun fa a Novara quello che nel maggio scorso faceva a Modena: cioè punto: 17-17. Sul 19-19 dentro Piccinini per Enright. Egonu attacca sull’asta e la Liu Jo va avanti 20-19. Time out Barbolini immediato. Mingardi sul 21-20 Liu Jo non chiude un mezzo rigore e Novara si salva: 21-21 e con Egonu torna avanti: 22-21. Stavolta è Fenoglio a fermare tutto. Heyrman “scorre” in zona 2 e pareggi a 22.Torna Entight in prima linea per Piccinini. L’errore che spezza l’equilibrio è di Barun da zona 6: 24-22, 2 set point Novara. Nuovo stop di Fenoglio. Non serve, attacco di Barun difeso, contrattacco stellare di Plak da zona 5-6, 25-22, 1-0 Igor Novara.
PARZIALE NUMERO 2
Novara non si carica nonostante il vantaggio, la Liu Jo ha una Bosetti in vena, Barun mette a terra qualche pallone pesante e arriva un bel +3 per Heyrman e compagne (8-5). Calloni stampa Enright, si resta sul + 3 (11-8). Nuovo ingresso di Piccinini per la stessa Enright. La Liu Jo si stacca fino al 15-11 con una Leonardi impressionante in difesa e Barun strappa e allunga sul 18-13 con servizio vincente di Heyrman trasformato da Calloni.
Il vantaggio Liu Jo sale a + 7 con l’ace di Heyrman: 20-13. Sarebbe finita, ma non è così. Egonu avvicina Novara (16-20). La Liu Jo arriva in scioltezza al 24-19 e il set sembra ormai destinato a passare agli archivi in fretta, ma le bianconere iniziano a soffrire: Novara accorcia fino al 23-24 tempo di Fenoglio. Alla ripresa Ferretti va da Mingardi, ma arriva il muro di Chirichella, 24-24. Barun, freddissima, mette giù il nuovo set ball: 25-24, poi Mingardi chiude ul 26-25, pareggia Egonu, 26-26. L’ottavo set ball, sul 27-26 è l’ultimo a disposizione delle bianconere, Heyrman però sbaglia battuta. Sul 27-27 attacca due volte Bosetti, Novara tiene e va a segno con Egonu: 28-27. Alla Igor basta il primo set ball per chiudere 29-27 e andare sul 2-0: decide Gibbemeyer a muro su Bosetti.
ULTIME SPERANZE
La Liu Jo non ci sta e riparte a testa bassa: strappa ilò + 2 (9-7) e lo difense, prima sull’11-9, poi ssale 13-10. Barun, però, inizia a pagare dazio e non fa più la differenza. Entra Montano da opposta.
La Liu Jo lotta palla su palla e si arrampica fino al 22-20, quando si accende la spia della riserva in casa bianconera, un attacco impossibile fuori dall’asta di Montano è il break che consegna la sfida a Novara, chiude (25-23) Plak.
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