Spilamberto e San Cesario, si dimettono i mister Olivieri e Orlandi
Hanno deciso di farsi da parte Per i biancoverdi è possibile un ritorno sulla panchina di Marco Cioni
Giornata da tregenda quella di domenica per le panchine modenesi di Prima D. Hanno rassegnato infatti le dimissioni, dopo i ko interni negli scontri diretti per la salvezza contro Colombaro e Casalgrande, Davide Orlandi al San Cesario e Giorgio Olivieri allo Spilamberto. Quest’ultimo, curiosamente, l’anno scorso guidava proprio il San Cesario, che probabilmente è la prima squadra nella storia a veder dimettersi contemporaneamente l’allenatore attuale e quello della stagione precedente… Scherzi a parte, allo “Spilla” ora penultimo l’addio di Olivieri è irrevocabile. Il tecnico le dimissioni le aveva già presentate una prima volta a novembre, anche per qualche episodio non gradito a livello comportamentale. Il mercato invernale, da lui ampiamente avallato, aveva cambiato in parte volto alla squadra e la ripresa dopo la sosta era attesa con un certo ottimismo.
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La gara con i reggiani (“prestazione inqualificabile”, l’ha definita il capitano Ferrari), ha fatto traboccare il vaso, e ora toccherà alla giovanissima trojka composta dello stesso Ferrari, dall’ex-bandiera Vallicelli e dal team manager Gliemi (coloro che hanno in estate rilevato la gestione della societa) trovare il sostituto. La pista oggettivamente più attendibile porta a Marco Cioni, che l’anno scorso da subentrato ha “quasi” salvato la Vignolese in Promozione ma che soprattutto vanta due lunghi periodi proprio allo Spilamberto e conosce benissimo ambiente e molti giocatori. Non escludibile neanche una soluzione interna. Più da fulmine a ciel sereno invece la dimissioni dal San Cesario annunciate subito dopo il match perso col Colombaro da Davide Orlandi (nell’occasione a bordo campo perchè squalificato). “Con lui in estate - parla un rammaricato d.s. Alberto Caprara - ci eravamo accordati per un percorso di tre anni che avesse come obiettivo finale la salita in categoria superiore. ‘Lello’ aveva sposato la nostra causa, ed anche se ora siamo ultimi e non riusciamo a capire come lo possiamo essere (ma se siamo lì evidentemente ce lo meritiamo) non ha senso cambiare un percorso di medio-lungo periodo alla prima difficoltà”. Parole che giustificano il fatto che la società rossoverde ha tentato ieri in tutti i modi di far recedere Orlandi, uno dei mister sicuramente più preparati per la categoria, dalla sua decisione, finora però pare senza esito positivo. Ieri in serata riunione della dirigenza per fare il punto della situazione.
Giacomo Molteni
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