Allegri spegne le polemiche sul gioco
Il tecnico della Juve non ha dubbi: «Col Genoa serviva vincere e restare in scia»
TORINO. Il ritorno è stato un pò stentato, ma ha permesso alla Juventus di tenere il passo del Napoli. Alla vigilia Allegri era stato profetico, preannunciando le difficoltà che la squadra avrebbe incontrato dopo una settimana di carichi pesanti e con l'incognita delle due settimane di stop. «Dopo la pausa è sempre più complicato» ha confermato dopo l'1-0 sul Genoa il tecnico bianconero, il quale ha ricevuto la conferma dell'infortunio di Matuidi, una forte contusione che probabilmente gli impedirà di esserci sabato a Verona contro il Chievo. Le condizioni del centrocampista francese verranno valutate meglio nei prossimi giorni, quando il versamento di sangue inizierà ad assorbirsi. Problemi fisici anche per Alex Sandro, una forte contusione alla regione sacrale, e Khedira, affaticamento alla gamba sinistra. Domani dovrebbe essere di nuovo recuperato Marchisio e torna disponibile Buffon, nella settimana del suo 40° compleanno, che festeggerà domenica. Allegri si gode il successo respingendo le critiche al gioco: «I tre punti sono l'unica cosa che importa, nella maratona della serie A serve un ritmo costante».
Specialmente per tenere testa alla marcia del Napoli, l'unico ostacolo alla stagione della Juventus vista anche la media fin qui tenuta dagli uomini di Allegri. Nella vittoria con il Genoa è tornato in campo Stefano Sturaro, ex del match subentrato a partita in corso: «Abbiamo lavorato tanto al rientro dalla sosta, eravamo un pò appesantiti - ha confermato il centrocampista -, non era scontato ripartire con una vittoria, ma abbiamo saputo soffrire insieme come ci chiede Allegri». Una partita di sacrificio per Sturaro, autore di un intervento decisivo nell'area bianconera quando il Genoa si è affacciato in attacco nel tentativo di pareggiare in extremis: «È la mia principale caratteristica, mettermi a disposizione del gruppo e del mister, che crede io possa sperimentarmi in qualche ruolo in più. Non è facile farlo alla mia età ma sono contento di dare la mia disponibilità per ripagare la fiducia». Costanza di rendimento che in questi due mesi non sta garantendo Higuain, almeno dal punto di vista realizzativo: il Pipita ha giocato una partita di sacrificio, e nonostante l'incoraggiamento di Allegri alla vigilia - «magari tornerà a segnare proprio con il Genoa» -, il gol manca nelle partite dell'argentino dall'1 dicembre 2017, quando una sua rete decise il big match del San Paolo con il Napoli.
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