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Stoytchev: «Azimut, è un’altra storia»

di Francesco Cottafava
Stoytchev: «Azimut, è un’altra storia»

«La Lube sa reagire subito e non si farà più sorprendere. Ma siamo pronti e sono fiducioso nel recupero di Ngapeth»

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Meno di 48 ore alla semifinale di Coppa Italia, quando l'Azimut si troverà nuovamente di fronte la Lube, battuta a domicilio 3-0 in campionato. Una partita diversa, una partita da dentro e fuori che Modena affronterà con un sestetto ancora tutto da scoprire come ha anticipato Radostin Stoytchev, il tecnico dell'Azimut.

Com'è andata questa settimana di lavoro?

«Purtroppo non bene, abbiamo ancora diversi problemi fisici. Alcuni giocatori hanno lavorato a ritmo più basso».

C'è speranza di vedere Sabbi titolare?

«E' un giocatore che vuole sempre fare di più, giocherebbe anche con il braccio sinistro. Ma il nostro lavoro è quello di trattenerlo, dobbiamo decidere per il suo bene. Ogni giorno facciamo analisi e test per non rischiare la sua salute e vedere come sta».

Argenta, il suo sostituto, si sta comportando molto bene.

«Argenta sta migliorando tanto, ed è una cosa positiva per la squadra e la società. Però non va caricato troppo di pressioni. E' semplice giocare un paio di match quando nessuno ti conosce e non ti hanno studiato. Per arrivare ad alti livelli di rendimento ha ancora tanto lavoro da fare».

Ngapeth invece ci sarà?

«Lui uno dei pochi che può giocare anche senza allenamenti nelle gambe. Io preferisco schierare giocatori che siano preparati, questo mi dà sicurezza. Purtroppo l'infortunio al ginocchio lo ha limitato negli ultimi dieci giorni. Ma su di lui sono fiducioso».

Chi sprizza di salute sembra essere invece Urnaut.

«E' stato il più costante da inizio stagione, in tutti i fondamentali. Vanta percentuali molto alte in tutte le statistiche e questo è il frutto di un grande lavoro e della sua concentrazione in campo. Sono molto contento delle sue prestazioni».

Come sta psicologicamente la squadra dopo la vittoria in Superlega?

«Come al solito. La settimana prima del confronto con la Lube abbiamo lavorato molto bene, sono rimasto soddisfatto. Adesso la situazione è uguale, siamo tutti tranquilli».

Che Lube ti aspetti domani?

«Sarà una squadra diversa. Domenica la Lube aveva uno svantaggio perché giocavano in casa contro un sestetto che non conoscevano, senza Ngapeth e Sabbi loro erano costretti a vincere. Ma a Bari la situazione cambierà: innanzitutto cambiano concentrazione ed impegno, poi noi non avremo più il fattore sorpresa dalla nostra parte. Sono i campioni d'Italia in carica...».

Potrebbe pesare la sconfitta di domenica?

«La Lube è una squadra di campioni, non soffrono la sconfitta più di tanto. Magari potrebbero patirla dei giovani, ma sicuramente non i giocatori di Civitanova. Una sconfitta viene cancellata immediatamente il giorno dopo».

Si giocherà a Bari, che pubblico ti aspetti?

«Sono curioso di vederlo anche io, anche se quando abbiamo giocato là l'ultima volta il pubblico era caldo, nonostante il palazzetto non fosse pieno. Per me è importante che questi eventi siano seguiti e generino interesse. Penso che tra i tifosi locali ed i tifosi della varie squadre ci sarà il tutto esaurito, mi auguro sia un bell'ambiente».

Nell'altra semifinale la favorita è Perugia?

«Assolutamente no, una semifinale è sempre aperta. Perugia sta giocando bene e di sicuro ha più argomenti di Trento, ma può succedere di tutto».

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