Stoychev difende la scelta di Pinali
«Noi facciamo solo le cose che alleniamo nella settimana»
Arrabbiatissimo, scuro in volto e con poca voglia di parlare. E' questo il Radostin Stoytchev che si è presentato ai microfoni dei giornalisti al termine della sconfitta contro la Lube, che ha precluso all'Azimut la finale di Coppa Italia. Modena ha dovuto dire addio anche al secondo obiettivo stagionale, anche se in questa occasione lo zampino della sfortuna è stato determinante. L'allenatore gialloblù, però, non vuole sentire parlare di scuse o alibi.
«Come ho detto prima della partita quello che conta è il risultato finale. Specialmente in una semifinale di Coppa Italia l'importante è vincere, accedere alla finale, tutto il resto non conta. Di spiegare adesso i motivi del perché della sconfitta non mi sembra opportuno. Oggi abbiamo perso e tutti i complimenti vanno a Civitanova».
Stoytchev è apparso molto infastidito alla domanda che gli chiedeva del perché dell'inserimento di Sabbi e Pinali al posto di Argenta, e non del tentativo di schierare Van Garderen.
«Quali soluzioni avrei dovuto provare? Noi facciamo solo le cose che alleniamo durante la settimana. Ci siamo allenati così e questa non era la variante da usare oggi».
Infine l'allenatore bulgaro lancia una stoccata ai suoi giocatori, nonostante Modena, finché ha giocato al completo, ha espresso un'ottima pallavolo e ha messo sotto i campioni d'Italia in carica.
«E' importante solo l'ultimo set di una partita di pallavolo, non il primo parziale e mezzo. Non poteva andare avanti come all'inizio questa partita. Noi dobbiamo imparare a saper giocare quando siamo in difficoltà e gli altri giocano bene, dobbiamo sapercela cavare in tutte le circostanze».
Al contrario di Stoytchev, Giampaolo Medei, allenatore della Lube, riconosce che la partita ha cambiato direzione nel momento in cui Andrea Argenta è stato costretto ad uscire dal campo per infortunio.
«Nel primo set forse avevamo un po’ di fantasmi dell’ultima gara, poi la squadra si è sciolta ed è stata molto umile, capace di sacrificarsi per prendere poi in mano il match e condurlo con sicurezza. Mi aspettavo una partita difficile e così è stato, ora ci riposiamo un po’ e pensiamo alla finale. Quando gli appuntamenti arrivano la squadra c’è, riusciamo ad uscire dalle difficoltà: restiamo però concentrati, c’è una finale di Coppa Italia da giocare. Cosa ha girato la partita? La nostra battuta e la perdita dell’opposto da parte di Modena, oltre al buon lavoro nel finale di secondo set».
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