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Una citta sotto rete modena volley

Azimut, tutti uniti per lo scudetto o sarà “Revolucion”

di Fabio Rossi
Stoytchev
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Stoytchev

Una stagione con “zero tituli”  potrebbe portare alla ricostruzione radicale della squadra

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MODENA Nemmeno il tempo di aggiornare l’albo d’oro della Coppa Italia con il primo, storico trionfo di Perugia e già iniziano a delinearsi i nuovi scenari dopo il verdetto del PalaFlorio.

Sfortuna record, questo sì, ma alla fine l’Azimut, dopo la Supercoppa Italiana, ha mancato anche il secondo obiettivo della sua stagione. E allora, visto che la presidentessa Catia Pedrini non ha certo messo insieme uno stock di fuoriclasse per arrivare seconda, o nemmeno quello, ecco inevitabilmente le prime voci su quello che sarà, anzi che potrebbe essere in un futuro non molto lontano.

SCUDETTO E BASTA

Perugia, da tanti considerata terza forza a inizio stagione per ora trionfa e basta. Il sospetto è che grande parte del merito sia di Lorenzo Bernardi, vincente per natura, ma questa è un’altra storia. Agli umbri manca solo lo scudetto per ripetere il triplete che fu di Modena nel 2016.

Il tricolore è però anche l’ultima ancora di salvezza rimasta a Modena per dimostrare che l’idea di inizio stagione (Bruno, Ngapeth, Stoytchev insieme) era quella giusta. Dopo gli alti, pochi, e i bassi nella frequentazione comune del PalaPanini ai tre, più ovviamente tutti gli altri campioni, attuali o in divenire, non resta che una parola d’ordine: “tutti uniti per regalare lo scudetto alla gente di Modena”.

LA REVOLUCION

Fidel e il Che sicuramente se potessero suggerire qualcosa sdoganerebbero un termine che fu a loro tanto caro: Revolucion. Proprio quella che inevitabilmente si verificherà se l’Azimut perderà la finale per il tricolore o nemmeno dovesse arrivarci. In quell’eventualità si riproporrebbero all’istante incompatibilità già accertate e difficilmente riproponibili. Ngapeth ha altri 2 anni di contratto, ma li ha anche Stoytchev, il che equivarrebbe a ritenere probabile un trasferimento del francese più forte del mondo, sempre che esista un club di suo gradimento che gli confermi l’ingaggio formidabile che percepisce a Modena. Perugia, che pensa di avere Leon, ma che non è certa di riuscire a strapparlo al Kazan, potrebbe tornare alla carica, lasciando magari Zaytsev libero di tornare opposto a Modena. Da Ngapeth a Bruno: il “sublime” piace tanto in Polonia, ma se non sarà “Modena a vita”, come lui vorrebbe, magari potrebbe valutare l’opzione Trento ritrovando Lorenzetti. Anche in questo caso non sarebbe da escludere per un Bruno in uscita un Giannelli in entrata. Fantavolley, ma meno “fanta” di quanto si pensi a cui manca solo l’ultima domanda: che farebbe Catia Pedrini dopo averci messo del proprio, e non proprio bruscolini in questi anni, nel caso la stagione dovesse finire nel peggiore dei modi?

 

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