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«Proveremo a lottare per secondo posto e Champions League»

di Francesco Cottafava
«Proveremo a lottare per secondo posto e Champions League»

Il tecnico gialloblù: «In campo, allenamento e partita  non ho difficoltà nel rapportarmi con Bruno e Ngapeth»

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Radostin Stoytchev è stato ospite a “Barba e capelli”, toccando tutti i temi caldi. Non si poteva non iniziare dalla sconfitta in semifinale contro la Lube. «Le nostre aspettative erano più alte per questa Coppa Italia. Serve tempo per digerire la sconfitta. Io ho guardato la finale per studiare i nostri futuri avversari: Perugia in questo momento è la squadra più in forma, la Lube ha qualche problemino sia nel gioco che nell'organico».

Niente alibi per l'infortunio di Argenta. «Quando si vince si vince, quando si perde si spiega. Dovevamo vincere anche in quelle condizioni, potevamo portare a casa il secondo set. Sul 2-0 sarebbe stato difficile per Civitanova gestire il match. L’infortunio di Argenta è arrivato a metà set, dovevamo vincere anche in cinque. Schierare i tre schiacciatori avrebbe portato tanti disequilibri, tra l'altro per noi Holt è un giocatore fondamentale e avrei dovuto toglierlo».

Situazione infortuni: «Sabbi sta male, non doveva giocare a Bari. E' entrato solo per qualche muro e appoggio. Non batte e non attacca da più di quattro settimane. Sono fiducioso di averlo per i playoff. Argenta ha iniziato la riabilitazione».

Come potranno incidere sul futuro? «Siamo in difficoltà, ma noi vogliamo lottare fino all'ultima partita per centrare il secondo posto. Vogliamo anche conquistare un posto in Champions League. Per ora il mio voto alla nostra stagione è 7, potevamo avere 5-6 punti in più».

La vita nello spogliatoio. «In campo, in allenamento e in partita non ho difficoltà nel rapportarmi o gestire Bruno e Ngapeth. Il problema con Earvin è stato molto gonfiato, è scoppiato in una mattina senza preavviso. Colpa di una serie di fatti interpretati male, il rapporto tra uomini è più semplice, basta chiedere e uno ti risponde. A Trento non sarebbe successo, qua a Modena tutti sanno tutto. Sono comunque cose che succedono, soprattutto se si è sotto pressione. I campioni sanno gestire, convivere e vincere sotto pressione. I talenti in questi momenti hanno più difficoltà. Il talento è un dono di Dio, ma quello che fa la differenza è il coraggio. Io voglio portare tutti ad essere campioni, voglio una squadra che sappia affrontare ogni problema, cosi diventiamo forti».

Bruno è il palleggiatore più forte del mondo?

«Non parlo mai dei singoli. Bruno sarebbe il più forte se vinciamo, come Rossini e come Ngapeth. Ma se perdiamo non ha senso parlarne. Ma non perché penso che lui non sia forte».

Il rapporto con la presidentessa. «La Signora Pedrini è diversa da tutti gli altri presidenti. Questa è la sua vita, dà tutto per la società. Lei si merita di più e cercheremo di darle soddisfazione. Ma sa che per le vittoria servono lavoro, pazienza ed umiltà».

Stoytchev coach e manager.

«Non mi piace questo ruolo, ma mi guardo intorno e vedo che c'è la necessità di farlo. Modena è una società in grande crescita, mancano ancora le risorse per affrontare le big in Italia, ma è una questione di tempo».

Francesco Cottafava

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