Alla fine Politano rimane al Sassuolo
Carnevali gela il Napoli che ci prova fino alla fine ma è fuori tempo massimo
Alla fine il vero vincitore del braccio di ferro tra Napoli e Sassuolo è probabilmente Marotta. Non certo Politano, che tramite il suo agente Davide Lippi aveva fatto chiaramente intendere, a più riprese, di volere provare l’avventura all’ombra del Vesuvio: lo sbarco in azzurro è rimandato (forse) a data da destinarsi. La sentenza è arrivata a metà pomeriggio, quando Carnevali ha chiuso ogni spiraglio alla trattativa: «Non c'è nessuna possibilità che Politano possa andare al Napoli». Il Sassuolo, insomma, non ha ceduto di fronte alla proposta dei partenopei, che si è fatta pesantissima allo scadere del mercato come si può leggere nell’articolo sopra. Una corsa contro il tempo con Napoli, Sassuolo e Cagliari a perfezionare un’operazione quasi impossibile che è franata contro il cronometro ma anche sulle perplessità di Carnevali. Un finale che ha fatto feliceMarotta che, anche stavolta, ci aveva visto lungo: ad inizio mercato, infatti, non s’era tirato indietro e nel commentare i primi vagiti della trattativa tra Sassuolo e Napoli aveva rimarcato senza troppi giri di parole che “Il Sassuolo non ha bisogno di vendere Politano”. Un parere espresso in buonafede, secondo alcuni, un’ingerenza negli affari neroverdi secondo altri.
I fatti della giornata di chiusura del mercato di riparazione dicono che, comunque la si guardi, i buoni rapporti tra Vecchia Signora e Sassuolo hanno pesato nella vicenda. E l’azione di disturbo praticata da Marotta nell’ultima settimana di mercato, quando Carnevali sembrava aver aperto uno spiraglio al Napoli, s’è rivelata oltremodo efficace.
Nulla di scandaloso, visto che le sinergie di mercato sono sempre esistite tra diversi club: certo il Sassuolo rischia di aver compromesso definitivamente i suoi rapporti con il Napoli, già messi a dura prova da quel no per Vrsaljko, spedito all’Atletico Madrid anziché in Campania. E pensare che all’inizio dell’avventura neroverde in A i rapporti con i partenopei erano ottimali, al punto che Cannavaro arrivò per la cifra simbolica di mille euro, dopo che Zapata era stato liberato dal vincolo col Sassuolo senza troppe storie. (gi.gu.)
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