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«Azimut, può ancora accadere di tutto»

di Francesco Cottafava

Il direttore generale Sartoretti: «La nostra posizione finale nella regular season dipenderà dai passi falsi delle avversarie»

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L'Azimut si appresta a rituffarsi nel campionato di Superlega dopo l'amara eliminazione dalla Coppa Italia, una eliminazione che fa ancora male come racconta Andrea Sartoretti. «Non siamo riusciti a centrare un obiettivo importante della stagione. Le attenuanti ci sono, chiunque abbia visto la partita ha notato che stavamo dominando. Poi l'infortunio ha condizionato la squadra, che è stata costretta a giocare a metà rete senza l'apporto di un opposto. Rimane anche grande il rammarico per il secondo set perché eravamo 19-16 per noi, dovevamo essere più bravi a portarlo a casa. Non si sa come sarebbe finita, anche perché davanti avevamo una squadra di altissimo livello come la Lube. C'è rammarico e dispiacere, perché quando si gioca si percepisce la sensazione che si possa ottenere un grande risultato. Adesso però dobbiamo voltare pagina perché centrare l'obiettivo più importante è ancora possibile. Dobbiamo lavorare bene e recuperare tutto l'organico al completo». Il direttore generale analizza la situazione infortuni.

«Per Sabbi sarà un discorso lungo, anche se speriamo che i tempi di recupero potranno accorciarsi. Per quanto riguarda Argenta, invece, il suo recupero clinico sta procedendo al meglio, però bisognerà vedere come reagirà la sua caviglia al ritorno in campo. Però siamo fiduciosi, anche se è molto difficile che domani possa scendere in campo. Stoytchev sta allenando situazioni alternative vista l'assenza dei due opposti titolari. L'opzione tre schiacciatori, essendo tutti stranieri, implicherebbe la rinuncia forzata a Holt, per noi un giocatore determinante. Stoytchev dovrà mettere sulla bilancia tutti i pro e tutti i contro per essere il più competitivi possibili».

Arriva Latina, tre punti decisivi per la rincorsa al secondo posto.

«Latina è una squadra coriacea che gioca sempre a viso aperto. Anche quando non si esprime al meglio rimane una formazione combattente. Non sono uno squadrone come la Lube, ma rimane un sestetto competitivo e sarà importante il nostro atteggiamento. Per quanto riguarda la classifica può ancora succedere di tutto. Noi come primo obiettivo dobbiamo guardare in casa nostra e interpretare bene le partite da qui sino all'inizio dei playoff. Noi vogliamo conquistare il miglior posizionamento possibile, ma dipenderà anche dai passi falsi delle nostre avversarie».

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