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Fognini non basta Sul più bello inciampa Seppi

di Paolo Rossi
Fognini non basta Sul più bello inciampa Seppi

Giappone-Italia 1-1 dopo i primi due singolari Il bolzanino spreca e cede a Sugita. Oggi il doppio

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MORIOKA (Giappone) . Chi di quinto set ferisce, di quinto set perisce. Giappone e Italia sono sull’1-1 dopo il venerdì dei primi due singolari della sfida di Coppa Davis in corso a Morioka, e tocca aggiungere “purtroppo” per noi.

Il match era cominciato bene grazie a Fabio Fognini che, incurante di un problemino alla spalla, era riuscito a rimontare Taro Daniel, portarlo al quinto set ed imporsi 6-4, 3-6, 4-6, 6-3, 6-2 ottenendo la sua venticinquesima vittoria in Coppa Davis, la prima da papà. Esplicito il commento di Fognini: «Partita brutta ma chissene frega: ho portato a casa il primo punto ed era quello che volevo. Durante la partita il dolore alla spalla si è fatto vivo di nuovo e mi sono innervosito, ma continuavo a ripetere a Corrado che ce l’avrei messa tutta, a costo di stare sei ore in campo. E se perdevo l’avrei fatto lottando. È stata davvero una brutta partita, ne sono consapevole: sicuramente la più brutta di quest’anno. Ma non ho più nulla da dimostrare: quello che sto facendo lo sto facendo per me e perché amo questo sport. Ci tenevo a conquistare questo punto perché volevo che Andreas entrasse in campo un po’ più tranquillo».

L’accenno era a Seppi, che è poi entrato in campo per affrontare Yuichi Sugita. Ed effettivamente sembrava funzionare la strategia azzurra: il bolzanino si prendeva il primo set 6-4, poi però doveva cedere il passo al ritorno dell’orgoglioso numero uno nipponico che, con due parziali (6-2, 6-4) si portava in vantaggio. Ma il nuovo Seppi, più grintoso, che abbiamo anche ammirato ai recenti Australian Open – finalmente senza cappellino alla ciclista – non demordeva e allunga il match incassando il quarto set 6-4. Nel quinto altalena di emozioni con l’azzurro a rincorrere per un break iniziale, fino al 4-4 e poi si arrivava al dodicesimo game: sul 6-5 Italia, Seppi riusciva ad avere la chance della vittoria, ma avrebbe sprecato il match point con dritto in rete. Tie-break, che ha premiato il Giappone con il punto del pareggio. «È dura perdere così, che peccato. Ma la sfida non finisce qui, pensiamo ora ai match restanti» ha semplicemente confessato la sua delusione Seppi.

Il pari non accontenta nessuno, verrebbe da dire in termini calcistici, e lo conferma capitan Barazzutti: «Lo diciamo sempre che in Davis può accadere di tutto e questa giornata lo ha ulteriormente confermato. Il match di Fabio è girato a nostro favore, quello di Andreas no. Su quel match point ci avevamo fatto la bocca, chiudere la prima giornata sul 2-0 sarebbe stato importante. Entrambi hanno giocato due veri match da Davis, con il cuore e per la squadra. Hanno interpretato alla perfezione i valori di questa manifestazione. Questo è un gran bel gruppo e lo spirito è quello giusto. Sapevamo che la sfida con il Giappone, per di più in trasferta, sarebbe stata dura».

Il sabato è il giorno del doppio: il Giappone può schierare due specialisti, Ben Mclachan e Yasutaka Uchiyama. Il primo è giapponese di parte materna, il papà neozelandese: ha sfruttato gli incentivi che il paese del Sol Levante offriva per sceglierlo come nazione di riferimento. Sono due tipi pericolosi, sportivamente parlando. E Barazzutti dovrà decidere se rischiare ancora Fognini, nonostante la spalla, oppure optare per un Lorenzi/Bolelli. Sarà un’altra alba di fuoco, in diretta tv su Supertennis.

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