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L’Inter con ciò che c’è Spalletti fa il filosofo: «Assalto al Crotone»

L’Inter con ciò che c’è Spalletti fa il filosofo: «Assalto al Crotone»

Il tecnico rifiuta di commentare l’esito finale del mercato: «La stampa si diverte a far casino». Fermo Icardi, gioca Eder

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MILANO. Dalle false aspettative possono nascere grandi delusioni: Luciano Spalletti fotografa così la situazione dell'Inter, a pochi giorni dalla chiusura di un mercato che ha deluso i tifosi tanto da provocare una rivoluzione sui social contro Steven Zhang e il Suning. L'Inter, che tornerà in campo stasera contro il Crotone a San Siro, sarà la stessa vista in campo gli ultimi mesi. Eccezione fatta per l'assenza di Icardi - elongazione alla coscia destra - gli interpreti saranno gli stessi. Scontenti i tifosi e forse scontento Spalletti che se la prende con i giornalisti, rinfacciando loro «quell'irresistibile fascino del creare casino». La conferenza stampa si surriscalda un pò. Qualche ironia in relazione alla presenza a Milano di Marcelo Simonian, agente di Javier Pastore, fino al momento in cui sfuma la trattativa per portare l'argentino in nerazzurro. Spalletti farà un bilancio alla fine del campionato, anche riguardo al rapporto con la società: «Per quanto mi riguarda, a fine anno si vedrà se si è trattato un rapporto vero o parziale. Davanti allo specchio bisogna andarci a volto scoperto. C'è un detto che dice: vuoi trovare un amico, comportati da amico. A fine anno si ha un volume di conoscenze superiore da analizzare».

La squadra è equipaggiata per il quarto posto ma l'allenatore chiede che «il bene dell'Inter sia la priorità». Spalletti tira le orecchie a Icardi e non solo. Nessun litigio con Perisic e Brozovic, assicura, ma alcuni eccessi non vanno alimentati: «C'è da tenere conto dell'effetto che fanno sui tifosi, perché si trovano a pensare che la loro fede calcistica sia nelle mani di bambini. Ci sono cose personali che non vanno portate dentro lo spogliatoio e non bisogna provocare inutili preoccupazioni ai nostri tifosi».

Per dimostrare che non c'è tensione tra Icardi, Perisic e Brozovic, Spalletti elenca alcuni dati: 5 dei 14 gol su azione del capitano, sono arrivati grazie agli assist di Perisic e, dopo Vecino, Brozovic è il giocatore che più cerca Icardi in campo. Ergo, il gruppo è compatto. Col Crotone dell'ex Zenga, sarà Eder a guidare l'attacco. «Icardi? Meglio non rischiarlo. Avremo un giocatore che ha più palleggio». Rafinha avrà a disposizione 30’. L'imperativo, per tutti, è reagire dopo due mesi senza vittorie. «Non pensavo - ammette Spalletti - che il momento difficile fosse così lungo. Dobbiamo andare a raschiare il fondo del barile per ritrovare certezze».



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