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«Olimpiadi della neve, azzurri da podio»

«Olimpiadi della neve, azzurri da podio»

L’ex campione Thoeni: «In Giappone almeno quattro atleti sono competitivi e possono darci grandi soddisfazioni»

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PYEONGCHANG (Corea del Sud) . «Se tutto va bene lo sci alpino può portare qualche medaglia all'Italia nelle prossime Olimpiadi che si terranno in Corea del Sud dal 9 al 25 di questo mese. Nomi? Fill e Paris tra gli uomini e Brignone e Goggia tra le donne, da loro possono arrivare grandi soddisfazioni». Gustav Thoeni, leggenda dello sci italiano, è ottimista alla vigilia dei Giochi di Pyeongchang e non ha dubbi sulle potenzialità dello squadra azzurra. Oro in Gigante e argento nello slalom Speciale a Sapporo nel 1972, argento tra i pali stretti a Innsbruck nel 1976 (oltre a quattro Coppe del Mondo), è ancora oggi uno degli atleti più titolati del circo bianco. «In campo maschile - aggiunge - abbiamo una bellissima squadra soprattutto nelle discipline veloci, in discesa siamo fortissimi, mentre in Speciale e Gigante abbiamo due outsider come Gros e Aliprandini. La concorrenza è molto agguerrita, ci vorranno delle grandi prove e un pò di fortuna». «Anche tra le donne - prosegue - siamo messi molto bene, forse ancora meglio, siamo competitivi in quasi tutte le discipline, manchiamo solo nello speciale». Riguardo al clima olimpico Thoeni - che ha partecipato a tre edizioni dei Giochi dal 1972 al 1980 - ci tiene a sottolineare che «si tratta di un avvenimento molto importante, soprattutto per i giovani, è la gara che tutti vogliono fare e già solo essere al cancelletto di partenza equivale ad un successo personale». Poi aggiunge: «In Corea le piste sono belle, l'organizzazione sarà sicuramente all'altezza, speriamo che trovino tempo buono. Io seguirò le gare in televisione, ho pronta la sveglia».

Lo slogan è passion, i numeri sono da record. Il count down alle Olimpiadi invernali di Pyeongchang è arrivato agli sgoccioli, e quella che si sta per aprire nella provincia di Gangwon, in Corea del Sud, si annuncia come una edizione su di cifre. A cominciare dagli atleti che salgono rispetto a quattro anni fa: quelli in gara saranno 2.925, provenienti da 92 paesi (prima partecipazione per Ecuador, Eritrea, Kosovo, Malaysia, Nigeria e Singapore), oltre 100 in più rispetto a Sochi 2014. In palio ci saranno 102 medaglie d'oro, quattro in più dell'edizione in Russia: sette le discipline per gli sport della neve con 61 titoli in palio (sci alpino, sci nordico, biathlon, combinata nordica, salto con gli sci, snowboard, sci acrobatico), cinque discipline per gli sport del ghiaccio con 32 titoli in palio (curling, pattinaggio artistico, hockey, short track, pattinaggio di velocità) e tre discipline per gli sport di “scivolamento” con 9 titoli in palio (bob, slittino e skeleton). Le parole d'ordine dei Giochi coreani sono Ecologia, Economia, Pace e Cultura, mentre lo slogan è “Passion. Connected”. A febbraio è caratterizzata da temperature molto rigide, con punte fino a -20 gradi. La mascotte dei Giochi è Soohorang, una tigre bianca considerata un “guardiano” con il compito di proteggere atleti e spettatori. La cerimonia di inaugurazione della manifestazione si svolgerà il 9 febbraio. Tra le curiosità degli atleti in gara spicca il giapponese Noriaki Kasai, saltatore con gli sci, che è all'ottava partecipazione ai Giochi olimpici: a quasi 46 anni è destinato a diventare il più anziano ad aver preso parte ad un'Olimpiade invernale.

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