Urnaut e Holt risolvono il match Ngapeth si accende quando conta
7 BRUNO (1 punto, 1 bp, -2 v-p, 3 errori in battuta, 1 muro) La sua orchestra ha una formazione inedita, lui ne è consapevole e interpreta il “pezzo” con grandissima concentrazione, applicazione e...
7 BRUNO (1 punto, 1 bp, -2 v-p, 3 errori in battuta, 1 muro)
La sua orchestra ha una formazione inedita, lui ne è consapevole e interpreta il “pezzo” con grandissima concentrazione, applicazione e senza fronzoli. A questo aggiunge la naturale immensa qualità della sua mano. Il risultato è una distribuzione sapiente, che sghiaccia con pazienza Pinali, scalda Ngapeth facendolo esplodere quando più conta, e sfrutta a pieno la grande vena di Holt e Urnaut.
7 NGAPETH E. (17 punti con il 38%, 10 bp, +10 v-p, 4 ace, 3 errori in battuta, 1 muro).
Inizio con il freno a mano abbastanza tirato e percentuali in attacco ben poco promettenti, 2° set quasi in naftalina (4 attacchi di cui solo 1 a segno), poi Bruno lo scuote nel 3°, che chiude da assoluto trascinatore, con 10 punti (ne aveva fatti 7 in tutto nei due precedenti), e quell’ace “corto” sul match point nel quale c’è tutta la sua geniale irriverenza.
7.5 HOLT (12 punti con il 82%, 2 bp, +11 v-p, 1 ace, 1 errore in battuta, 2 muri).
Si potrà discutere sulla opinabile estetica dei suoi “pinocchietti” bianchi, ma non certo sulle sue qualità in campo. Ci mette centimetri, chili, spessore tecnico, talento e opportunismo. Attacca rasentando la perfezione, mette due muri (uno vale il primo set), tocca tanto, piazza un ace e altri missili. Bruno lo sente caldo e lo sfrutta. Lui alla fine risulta micidiale.
6.5 PINALI (5 punti con il 30%, 2 bp, +1 v-p, 3 errori in battuta, 2 muri).
Alla sua “première” da titolare si fa notare nel primo set solo per un paio di muri. A scrollargli la tensione di dosso ci pensa Urnaut che a metà del secondo set gli calcia addosso un pallone salvato di piede che finisce all’incrocio delle righe nel campo di Latina.
E’ il suo primo paradossale punto in attacco, da lì la sua prestazione sale decisamente di tono, con alcune difese notevoli e qualche pallone messo a terra con decisione.
7.5 URNAUT (19 punti con il 50%, 6 bp, +9 v-p, 1 errore in battuta, 2 muri)
Primi due set mostruosi, nei quali suona davvero la carica, sopperendo alle titubanze degli altri attaccanti.
Nel terzo rifiata e cala un po’, rischiando di far prolungare la partita quando si fa murare la palla del 25-23 che porta ai vantaggi.
Fortunatamente a rendere insignificante questa piccola macchia sulla sua partita ci pensa il redivivo collega Ngapeth.
6.5 MAZZONE (7 punti con il 55%, 2 bp, +4 v-p, 3 errori in battuta, 1 muri)
Meno appariscente di Holt e meno servito, confeziona comunque una prestazione sostanziosa e positiva, impreziosita dal suo unico muro della partita, quello che stampa in faccia ad Ishikawa sul set point Latina nel primo set. Un muro che vale oro e che lancia Modena al successo.
7 ROSSINI (55% di ricezione positiva e 45% di ricezione perfetta)
Rossini c’è, e lo mette in chiaro fin dall’inizio. Positivo in ricezione, attento e reattivo in difesa, dove compie diversi interventi che strappano applausi al palazzo e il pubblico riconoscimento di Antoine.
NG FRANCISKOVIC
A lui il compito di far rifiatare Bruno per gli scambi finali del 2° set, ormai andato in archivio. Smista un paio di buoni palloni e il parziale si conclude in fretta.
NG BOSSI
Un solo giro al servizio nel 1° set, per il resto fa lo spettatore.
TAIWAN EXCELLENCE LATINA Sottile 6, Le Goff 6.5, Savani 5, Rossi 5.5, Ishikawa 6.5, Starovic 6, Shoji 6.5, Gitto ng, Corteggiani ng, Maruotti 5.5.
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