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Berardi “ispirato” dai lunch match

Berardi “ispirato” dai lunch match

Negli undici anticipi delle 12,30 che ha giocato è andato a segno ben 8 volte

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Lunch match? No grazie, risponde il Sassuolo. Lunch match? Si grazie, risponde Domenico Berardi. Come abbiamo sottolineato nell’edizione di ieri gli anticipi domenicali delle 12,30 sono risultati finora piuttosto indigesti alla squadra neroverde da quando è arrivata in serie A, visto che ha perso dieci volte, contro cinque vittorie, e che al Mapei ha colto appena due successi e sei sconfitte. Il cosiddetto lunch match pare invece piacere a Berardi, stando almeno ai dati statistici: negli undici che ha giocato ha segnato otto gol. Quindi negli anticipi dell’ora di pranzo l’attaccante ha una media di 0,72 gol a partita, nettamente superiore alla sua media generale. Nelle 129 gare giocate complessivamente in A con la maglia del Sassuolo ha messo a segno 45 reti, quindi con una media di 0,34. Domenica prossima dunque la squadra di Iachini, per esorcizzare la tradizione sfavorevole nei lunch match, può attaccarsi a quella positiva del suo giocatore di maggiore talento. Anche se lo stesso Berardi dovrà essere bravo a rispolverarla, dato che negli ultimi sei anticipi delle 12,30 ha segnato una sola volta, nel 2-2 col Napoli della scorsa stagione. In precedenza era andato in gol contro il Parma nel primo anno di A, contro Inter e Torino nel 2014/’15, annata in cui aveva anche realizzato l’exploit della tripletta rifilata al Milan. Nel campionato successivo una sola rete nei lunch match, ma decisiva: il rigore dell’1-0 in casa dell’Inter. A proposito di penalty, spesso quando il Sassuolo gioca alle 12,30 ce ne scappa qualcuno nei minuti di recupero: al 45’+6’ col Parma, al 90’+3’ con l’Inter, al 45’+1’ col Torino, al 90’+5’ con l’Inter. (c.r.)

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