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Questione di centimetri, il Formigine non passa

Questione di centimetri, il Formigine non passa

Notari anticipa il portiere con una zampata: sembra gol, ma la palla accarezza il palo. Sarnelli espulso

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FORMIGINE. Il Formigine deve rallentare di fronte ad un Luzzara arcigno e che butta il match sul piano fisico. La cronaca. Al 10’ efficace percussione di Pilia sulla sinistra, invitante traversone sottoporta che trova il giovane Capasso in leggerissimo ritardo. Al 20’ conclusione da fuori di Parmegiani, palla alta. Minuto 27. Lunga parabola di Shehu su calcio piazzato dalla distanza, Daolio disimpegna di testa a ritroso verso il portiere mentre questi stava uscendo; momento di apprensione ma l’estremo reggiano riesce a recuperare in extremis la posizione e il pallone. Al 44’ Montipò, in azione offensiva sulla sinistra, opera un dosato cross con pallone che scavalca i giocatori posizionati sottoporta e viene impattato al volo, appena oltre il secondo palo, da Messori: pallone potente e ben indirizzato ma che trova la schiena di un difensore e termina solo in angolo. Secondo tempo. Al 12’ una palla radente proveniente dalla destra viene mancata da Capasso, ma dietro di lui trova la l’impatto sottomisura di Notari, anche se attutito da un difensore in contrasto, poi la decisiva deviazione finale in angolo del portiere Bonfante, in tuffo. Seconda occasione, ancor più nitida della precedente, ed ancora tra i piedi di Notari che al 31’, su un filtrante verticale in area, si allunga in scivolata in anticipo sul portiere in uscita: il pallone viaggia lento e inesorabile verso la specchio incustodito ma termina beffardamente sul fondo a pochi centimetri dal palo. Finale di gara piuttosto convulso, con entrambe le squadre che danno fondo alle residue energie cercando il colpo del ko e con i toni agonistici che si intensificano ancor più, assieme al nervosismo: a farne le spese è capitan Sarnelli che prima si lamenta (moderatamente) sulla mancata concessione di un angolo, poi entra in una disputa verbale con l’allenatore della squadra avversaria e, presumibilmente per una parola di troppo, viene espulso dall’arbitro.



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