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Monteombraro e Zocca, l’Appennino detta legge

di Andrea Fratti
Monteombraro e Zocca, l’Appennino detta legge

Sono in vetta rispettivamente ai campionati di Prima D e Seconda G Pedrieri: «Rappresentiamo un paese di 500 abitanti, facciamo miracoli...» 

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C’è un comune in Appennino che sta brillando grazie allo sport, con ben due squadre di calcio in vetta alle classifiche dei rispettivi campionati: stiamo parlando di Zocca. La squadra del capoluogo, F.C. Zocca, si trova attualmente in testa nel girone G di Seconda categoria; mentre il Monteombraro, formazione dell’omonima frazione, domina il girone D di Prima cat. Il presidente del Monteombraro, Maurizio Pedrieri, non ha dubbi: «A Monteombraro facciamo un miracolo! Siamo un paesino di 500 anime, che ha a che fare con moltissime problematiche (ad esempio, noi ci alleniamo a Nonantola) e che si confronta con squadre appartenenti a realtà con numeri enormi. Riuscire a fare calcio in questa zona è una grande soddisfazione e possiamo proseguire solo perché il Monteombraro è una famiglia, che vive il calcio con il giusto spirito». Il progetto sportivo, quindi, viene sempre prima dei risultati: «Sì, in questo momento siamo in testa al campionato, ma la stagione è lunghissima: il livello è alto e regna l’equilibrio, non ci sono partite semplici e bisogna sempre a fare bene. Noi volevamo fare un campionato da protagonisti: cerchiamo di fare un bel calcio, pensando a una partita per volta. Domenica, ad esempio, affronteremo la Vignolese, che ha una rosa di altissimo livello: dobbiamo preparare bene la gara, rimanendo concentrati e facendo del nostro meglio». Anche per lo Zocca, nonostante la diversa categoria, i pensieri sono molto simili, come conferma il Direttore Sportivo, Carmelo Spataro: «Riusciamo a fare calcio qui grazie ad una dirigenza appassionata, che, da oltre 35 anni, si occupa di sport e ci tiene a costituire un punto di riferimento nel territorio. Le difficoltà sono tante, dai numeri del settore giovanile, alle strutture da allenamento; basti pensare che non abbiamo un sintetico e, visto il clima, siamo costretti a spostarci: adesso ci alleniamo a Savignano, ma le distanze pesano. Speriamo che, in tal senso, si provveda a fare qualcosa». Sul campionato, il dirigente dello Zocca mantiene un profilo basso: «Noi vogliamo fare una stagione tranquilla, visto che siamo reduci da due retrocessioni consecutive. In campionato ci sono squadre molto attrezzate, come Fox, Roccamalatina, Maranese e Eagles, ma anche le altre sono competitive e le partite non sono mai scontate: abbiamo, ad esempio, giocato da poco contro La Miccia, incontrando molte difficoltà. La stagione si deciderà solo alla fine e ogni domenica sarà impossibile da pronosticare».

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