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Nuovo Modena, marzo mese caldo

L'avvocato Samorì
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L'avvocato Samorì

L’uscita allo scoperto del gruppo Samorì destinata a smuovere le acque. Stima dei beni in corso, presto l'asta per il marchio

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MODENA Aspettando marzo. Chi è in attesa di qualche sviluppo sul futuro del calcio gialloblù è costretto a pazientare almeno sino al prossimo mese. Archiviate in fretta le questioni legate alla Rosselli Mutina e ai due Romano, Amadei e Sghedoni, ora non resta che mettersi alla finestra per capire se ci saranno altri (o magari gli stessi) a mettersi in corsa per la rinascita del nuovo Modena. Marzo, come si diceva, potrebbe essere importante per un semplice motivo: in campo, infatti, dovrebbe scendere ufficialmente il gruppo legato a Gianpiero Samorì. L’avvocato modenese è stato contattato da una nutrita compagine di imprenditori, alcuni nostrani e uno da fuori provincia, per curare la parte burocratica legata alla nascita di una società. Società che poi si metterebbe in moto per riportare il calcio sotto la Ghirlandina. Una mossa , la prima di questo genere sino ad ora, che potrebbe quindi smuovere anche altri possibili soggetti che al momento sono rimasti a lavorare sottotraccia. Il “Gruppo Samorì, così ormai è stato ribattezzato, anche se il professionista modenese sta curando solo gli aspetti legali dell’operazione, diventerà a tutti gli effetti tale il primo di marzo. Per quel giorno, stando a quanto emerso di recente, le figure coinvolte si troveranno davanti ad un notaio per mettere nero su bianco. Protagonisti di questa manovra gli stessi imprenditori che dovrebbero pure uscire allo scoperto visto che tutti i profili coinvolto in questa cordata sono infatti ancora riamasti top-secret. Fatto sta che, considerate le ultime novità, le manovre per la rinascita del Modena sono ancora lunghe e complicate.


Intanto il commissario Claudio Trenti, incaricato dal Tribunale di gestire il fallimento del Modena Calcio, ha individuato nel professionista modenese Giampiero Borsari lo stimatore con cui provvedere all’inventario dei beni del club canarino e stimarne il valore. Un lavoro certosino con il quale stanno passando al setaccio, attribuendone un valore, tutti i cimeli e i beni che sono sopravvissuti al disastro della cancellazione del Modena Calcio. Ci vorrà ancora almeno un mese prima che venga fatta una stima complessiva, mentre dovrebbe essere più rapido il tempo per la messa all’asta del marchio del Modena che dovrebbe avvenire attorno alla metà di marzo. Un momento cruciale per chi vorrà costuituire una nuova società e presentarsi dal sindaco e anche ai tifosi canarini come Modena Fc 1912. Il gruppo rappresentato dall’avvocato Samorì ha già annunciato che si presenterà all’asta, ma non è da escludere che gli interessati possano essere diversi.

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