Palmieri: «Al Viareggio per essere protagonisti»
Il responsabile del settore giovanile: «Vetrina importante. E in Primavera 1 sapremo risalire la china»
Tra meno di un mese prenderà il via l’edizione numero 70 della Viareggio Cup alla quale parteciperà anche la Primavera del Sassuolo, campione in carica: “Questa competizione è una vetrina importante per i ragazzi - dichiara Francesco Palmieri, responsabile del settore giovanile neroverde. Le nostre aspettative sono le stesse dello scorso anno, quando è stato deciso di non prendere giocatori in prestito per poter valutare i nostri e abbiamo attinto dalla Berretti. Passo dopo passo invece ci siamo tolti la meravigliosa soddisfazione di portare a casa il trofeo, con tante difficoltà, visto che è un torneo durissimo, è stata un'impresa non cercata, arrivata per tanti fattori, e meritata”.
Se allora l'obiettivo stagionale del Sassuolo era accedere alla Primavera 1, oggi è mantenere questa categoria. Prima dell'inizio della Viareggio Cup i ragazzi di Tufano affronteranno Udinese, Sampdoria, Chievo e Napoli, servono più punti possibili per allontanarsi dalla zona retrocessione: “E' un campionato totalmente diverso, con le sedici squadre migliori in Italia, conta solo il risultato, e spesso va a discapito del gioco. Noi abbiamo un organico competitivo, siamo partiti bene, poi abbiamo incontrato delle difficoltà. A gennaio abbiamo aggiunto sei elementi per aumentare il tasso tecnico (Farabegoli, Rossini, Marini, Franchini, Mota Carvalho e Cappa. n.d.r.). Penso che la nostra sia una buonissima squadra che sta ottenendo dei risultati non altrettanto buoni, mi spiace perchè i ragazzi meriterebbero molto di più, non abbiamo avuto nemmeno tanta fortuna, spero che la ruota giri, fermo restando che dobbiamo prenderci delle responsabilità, ci aspettiamo tutti qualcosa di meglio. Sono fiducioso, verremo fuori da questa situazione. Ricordiamoci però la nostra storia, stiamo facendo delle cose che vanno al di là di ogni aspettativa, bisogna tenere i piedi per terra, stiamo iniziando a costruire un settore giovanile importante che ora conta quattordici squadre, tutte competitive, forse mi aspettavo di più dagli Under 17, ma per il resto sono ampiamente soddisfatto di quello che stiamo facendo”.
La Berretti è terza in classifica, ottima base per la Primavera che verrà: “Al di là dei risultati, i ragazzi stanno crescendo tanto, sono molto contento del lavoro che sta facendo Stefano Morrone, come lo sono stato di quello fatto da Paolo Bianco, che ringrazio, perchè è un bravissimo allenatore, voleva occuparsi dei grandi ed è stato giusto lasciarlo andare, ma ha fatto con noi due anni straordinari”.
Simone Franchini è tornato a gennaio dal prestito alla Ternana perchè non trovava spazio, il calcio ha davvero bisogno di una rivoluzione che consenta ai talenti di cominciare la loro carriera: “Mi auguro che si facciano le seconde squadre, perchè in Italia a diciotto-diciannove anni i ragazzi sono considerati ancora giovani, tanto vale tenerseli in casa e dar loro l'opportunità di crescere”.
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