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Capitan Magnanelli «Sassuolo, vincerà chi è più affamato»

Capitan Magnanelli «Sassuolo, vincerà chi è più affamato»

«Domenica col Bologna è un derby e come tale va vissuto Le 400 presenze? Grande traguardo, e non è finita qui...»

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Il più che “quattrocentenario” Magnanelli nella settimana che porta al derby del Bologna riavvolge il nastro dei suoi tredici anni a Sassuolo e non sfugge al richiamo dell’amarcord: “Il primo impatto con Sassuolo - racconta il capitano - fu con l’ex segretario Gerardo Esposito, che mi accolse sbagliando il mio nome e chiamandomi Massimo. Vedere cosa abbiamo fatto insieme da allora è davvero incredibile. Mai mi sarei aspettato di superare le 400 presenze e di vestire così a lungo gli stessi colori. Sono stato fortunato, al di là dell’aspetto calcistico. Questa città mi ha accolto, mi ha cresciuto e io qui mi sento a casa. Ma questa ricorrenza non è un addio, intendiamoci”.

Anche perché Magnanelli non ha intenzione di dire basta: “Festeggiamo questo momento con il sorriso ma non voglio fermarmi qui. Il mio obiettivo è arrivare a 500 presenze da professionista, magari con più di 200 in serie A: sarebbe il coronamento di un sogno”.

Il primo passo verso il nuovo sogno sarà al Dall’Ara, contro un Bologna che, come il Sassuolo, non è in un momento di forma esattamente brillante: “Non so chi sta peggio tra noi e loro. È un derby e come tale va vissuto. Entrambi veniamo da momenti non esaltanti ed entrambi vogliamo muovere la classifica. Ma nonostante le difficoltà si affrontano due buonissime squadre: la sfrontatezza, la determinazione, la voglia di prevalere sull’avversario farà la differenza”.

Il Sassuolo comincia ad addentrarsi in un terreno scivoloso, in cui ogni passo falso può costare caro: “Le prossime quattro gare contro Bologna, Lazio, Chievo e Spal sono uno snodo decisivo, erché abbiamo tre scontri diretti e perché capitano in un momento cruciale della stagione. Adesso, più che le prestazioni, contano i risultati e noi vogliamo portare in salvo la barca il prima possibile: fare bene significherebbe dare il colpo di grazia agli inseguitori.”. Tutto vero e tutto molto difficile per un Sassuolo che, tra i suoi pregi, non annovera certo l’istinto del killer: “Il dato dei gol segnati è oggettivamente preoccupante. Dobbiamo continuare a lavorare su determinati movimenti e credere in quello facciamo, perché le occasioni da rete le creiamo. Berardi? Le sue qualità sono indiscusse e da lui ci aspetta sempre tanto. Sa che non sta facendo le stesse cose delle scorse stagioni ma tocca anche a noi metterlo nelle condizioni di rendere al meglio”.

Giacomo Gullo

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