Drusiani e Pradelli a testa alta nell’infernale “Hell’s Gate”
Ancora una volta i piloti modenesi hanno sfidato la gara definita d’inferno per la sua durezza, l’Hell’s Gate Metzeler 2018: Matteo Drusiani in sella alla moto Beta 250cc a 2 tempi del sassolese...
Ancora una volta i piloti modenesi hanno sfidato la gara definita d’inferno per la sua durezza, l’Hell’s Gate Metzeler 2018: Matteo Drusiani in sella alla moto Beta 250cc a 2 tempi del sassolese Motostar e Michele Pradelli su Beta 300cc a 2 tempi del moto club Dragone Palagano. Si sono lanciati nella sfida a questa gara estrema disputata lo scorso fine settimana tra le montagne toscane del Ciocco. Ancora una volta l’inferno dell’enduro ha visto una gara dura tra gelo, ghiaccio, fango, pietraie, rocce, canali tra neve e acqua per raggiungere la cima Hell’s Gate di questa 15ª edizione. Dopo il prologo del venerdì, la gara vera e proprio ha avuto inizio sabato con partenza per la fase eliminatoria alle 7,30. Poi tre giri di 40 km da affrontare con 4 prove speciali che hanno determinato la prima classifica dei migliori 30. Questi poi si sono sfidati con tanto di partenza tipo motogp che ha portato i migliori 10 alla sfida finale.Per Drusiani, alla sua prima da pilota in una gara che fino all’anno scorso lo aveva visto spettatore, e Pradelli ( campione ed esperto fuoristradista) sono stati tre giri durissimi di cui i primi due “ghiacciati”. Purtroppo non sono riusciti a superare la prima fase ma la classifica ha visto concludere la loro fase eliminatoria con Drusiani 2° tra i piloti Junior e al 5° tra le moto 250cc 2 tempi mentre Pradelli - che ha gareggiato nella classe assoluta e più numerosa degli oltre 250cc a 2 t - ha chiuso al 34° posto.
Claudio Flori
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