La panchina di Calabro per ora non traballa
Mister Calabro esce dallo “Zaccheria” di Foggia sotto un passivo pesante, che riporta alla mente i fantasmi di Perugia, quando lo 0-5 scatenò le ire reo confesse del patron Stefano Bonacini e fece...
Mister Calabro esce dallo “Zaccheria” di Foggia sotto un passivo pesante, che riporta alla mente i fantasmi di Perugia, quando lo 0-5 scatenò le ire reo confesse del patron Stefano Bonacini e fece traballare la panchina. Anche questa volta, interpellata nell’immediato dopopartita, la società ha confermato la fiducia all’allenatore. Per ora, la sua assicurazione sulla vita è rappresentata dalla classifica, che rimane comunque buona e in odor di play-off. E’ sufficiente, anche se una sconfitta sabato prossimo con l’Entella potrebbe cambiare gli umori di via Marx che, in passato, ha abituato ad avvicendamenti repentini e improvvisi sulla panchina. Una politica, occorre sottolinearlo, radicalmente cambiata nell’ultima stagione di Serie B: Castori fu infatti confermato anche nei momenti più complicati. In quel caso, c’erano le ferite ancora aperte della A, quando il suo esonero e l’avvento di Sannino costarono tempo e punti preziosi. (f.g.)
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