Azimut indomabile: ma alla fine Trento passa al PalaPanini
Battaglia interminabile e appassionante che si risolve solo in un emozionante tie break: la spuntano gli ospiti per 15-13
Bella e indomabile, a dispetto di mille acciacchi e infortuni, coraggiosa, come vuole il suo meraviglioso pubblico: alla fine, però, all’Azimut non riesce il miracolo ed è Trento a festeggiare al PalaPanini.
Quasi tre ore di appassionante ed interminabile battaglia regalano a Bruno e compagni un solo punto, probabilmente troppo poco a tre giornate dalla fine per continuare a sperare di scavalcare la Lube al secondo posto in classifica.
RIMPIANTI PER TUTTI
Sfida pazza tra gente che ha vestito l’una e l’altra maglia, ben 14 gli ex in campo e fuori, sfida che regala momenti di gloria ma anche rimpianti a tutti i protagonisti: prendete Trento, vince sì al quinto set, ma ha sulla coscienza il primo, dilapidato in modo incredibile da 20-15, che le avrebbe garantito una più che probabile vittoria da tre punti.
Anche Modena però ha qualcosa sulla coscienza, visto che nel secondo parziale stava ripetendo il miracolo che le era riuscito nel primo: i gialli arrivano anche alla palla set che li avrebbe portati sul 2-0, ma si ritrovano poi invece sull ’1-1. E se vogliamo metterci qualcosa in più, allora ripensiamo anche all’approccio al tie break “difficile” che costringe Bruno e compagni a una impossibile rimonta dall’8-12 e 10-14 fino al 13-14 prima di consegnarsi ai rivali.
IMMAGINI DEL MATCH
La più bella? I 5.111, sì, avete capito bene, una vera muraglia umana, presenti in un PalaPanini che ferma il tempo. Ci sono poi i volti dei protagonisti che raccontano la storia del match: quello di Bruno, dal cuore caldo che batte alla caccia della vittoria, o quello di Lanza, che entra nel match proprio quando i tifosi di Modena, ringraziandolo per qualche errore di troppo intonano sul 23-23 del secondo set il coro “Pippo Lanza uno di noi”.
In campo ci sono poi le ansie di Trento, che ha vinto molte partite recentemente, ma che quando viene messa sotto pressione sbanda e rischia sempre di finire fuori giri proprio in vista del traguardo. Sul parquet, poi, vedi i leoni in giallo e blu che si rialzano sempre, che rimontano sempre, che non si arrendono mai e se ne infischiano degli infortuni e dell’infermeria piena: meriterebbero una canzone di Vasco! E che dire del giovane Argenta, che trasforma in “facile” tutto quanto è difficile, o di Swan Ngapeth, da ieri ufficialmente Dexter il Killer, copyright Antoine, o ancora di Rossini, dato sicuro assente e invece lì a lottare come un gladiatore?
LA PARTITA
Stoytchev se la gioca al meglio, facendo le scelte più logiche: inizia con Van Garderen, che però lo tradisce, lasciando il posto a Swan Ngapeth, poi si gioca la carta Ervin Ngapeth nel finale del secondo set (23-24), schierandolo poi all’inizio del quarto fino al termine. C’è anche la chicca Pinali utilizzato in una rotazione in zona 4 come cambio under di Argenta. Nulla da eccepire, Rado, numero 1.
Angelo Lorenzetti si affida a Vettori opposto, con Lanza-Kovacevic in 4, Kozamernik-Eder al centro, Giannelli regista, De Pandis libero.
DAL PRIMO AL QUARTO
Dei rimpianti, equamente suddifivi nel primo e nel secondo set, si è detto: più clamoroso il suicidio di Trento nel parziale di apertura, in cui dilapida sei punti di vantaggio, ma Modena è arrivata davvero ad un passo dal 2-0 nel secondo, quindi 1-1 e palla centro. Terza e quarta frazione esaltano prima Trento, che lo strappa 25-22 con un muro di Giannelli imperioso, poi un’Azimut che trova in 2 ace di Earvin Ngapeth la chiave di volta per spezzare l’equilibrio nel quarto (16-12), poi chiuso 25-17.
TIE BREAK
Concentrazione al top e lotta su tutti i palloni nel tiebreak. Trento gira subito l’insidioso turno di battuta di Ngapeth con la palla piazzata di Kovacevic, dall’altra parte il cambio palla è affidato a Urnaut e Argenta. Il 4-5 firmato da Vettori non piace a Stoytchev che si gioca subito il time out, ma la Diatec rimane avanti al cambio campo con il muro firmato da Eder Carbonera su Urnaut. La gara si spacca grazie al servizio trentino alla ripresa delle ostilità: Giannelli confeziona un mezzo ace, Ngapeth attacca in pipe una palla vagante, ma per il videocheck è out. Poi è Kovacevic a trovare l’ace sulla linea laterale di posto 1 con Rossini immobile. Secondo time out di Stoytchev, Lanza fa 13-9 sulla riga di fondo, Kozamernik regala il primo di quattro match point, ma Vettori spara in rete, poi è il muro a fermare due volte lo stesso Lanza. Ad un passo dal completare l’incredibile rimonta, e dopo i due time out di Lorenzetti in rapida successione, Holt batte però a fondo campo e regala il 15-13 che vale il successo di Trento.
Fabio Rossi
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