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I ragazzini del San Felice si arrendono alla capolista

I ragazzini del San Felice si arrendono alla capolista

L’Axis Zola impone il 3-1 e torna da sola in testa, staccando di nuovo la Rosselli Discussa espulsione di Barbalaco, ultimo difensore rimasto dopo tanti infortuni

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RIALE. L’Axys Zola non fa sconti al San Felice e si riprende la vetta solitaria della classifica, riportando a tre le lunghezze sulla Rosselli Mutina.

I giallorossi della Bassa, alle prese con una infinita serie di infortunati e una classifica sempre più drammatica, hanno fatto la loro onesta e combattiva partita, pagando oltremisura anche alcune decisioni arbitrali. Le pagheranno soprattutto in vista del derby di domenica con la Solierese, quando mister Galantini sarà privo di tutti i suoi difensori dopo che l’ultimo rimasto, Barbalaco, è stato inutilmente espulso ieri sullo scivoloso campo sintetico di Riale, bombardato per 90 minuti da una pioggia fredda e insistente.

Pronti via e a una incursione di Cremaschi in area Bolognese risponde l’Axys, che - pur privo di bomber Ierardi e Peluso - trova in uno scatenato Salomone un autorevole e combattivo sostituto. Il risultato si sblocca al 13’ su una ripartenza. Caprioni intercetta palla tra le due panchine e sulla destra si fa tutto il campo, irraggiungibile. Entra in area e con un secco diagonale infila Baia in uscita: 1-0.

Al 16’ il San Felice ha l’occasionissima per pareggiare: Cremaschi, il migliore dei suoi con Barbalaco, intercetta analogamente poco fuori area un passaggio tra difensori, entra in area e fa partire un gran bel tiro, forte e spiovente. Auregli fuori dai pali è battuto, ma la palla incoccia sulla traversa ed esce.

Un segno del destino, che restituisce fiducia ai bolognesi: ci vuole tutta la bravura di Baia, al 26’ per evitare la capitolazione: il portiere devia in tuffo un pallone destinato all’angolo sinistro, la difesa rimanda a metà campo e l’Axys riparte nuovamente. La palla perviene così a Signorini, apparso ai più in netto fuorigioco. Il segnalinee non si muove e l’attaccante con un tocco delizioso scavalca Baia proteso nella disperata uscita a terra: 2-0.

Poi su un calcio d’angolo da destra regalato ai bolognesi da un distratto assistente si registra la bella girata al volo di Salomone, fuori di un soffio alla destra di Baia.

Nella ripresa il San Felice resta combattivo, con un pressing che mira a spezzare sul nascere le ottime trame di gioco della capolista e a cercare il miracolo.

Al 57’ un altro episodio che potrebbe ridare speranza agli ospiti, quando Cremaschi viene servito sulla destra in area: il fantasista viene letteralmente travolto da Auregli in uscita. L’arbitro giudica la situazione regolare, mentre i due restano a terra a lungo. Cremaschi dopo essere uscito rientra, mentre Auregli poco più tardi preferirà guadagnare la via degli spogliatoi, sostituito dall’ex Castelfranco Pagani.

Intanto la partita si chiude di fatto al 64’, quando Lartey a metà campo viene spinto da tergo e cade a terra. Tra le proteste degli ospiti, i bolognesi proseguono e puntano all’area avversaria. In recupero poco fuori area Barlabalco intercetta Salomone, che cade a terra. Per l’arbitro è palese fallo da ultimo uomo, con cartellino rosso al difensore sanfeliciano. A completare il pacco ci pensa lo stesso Salomone, la cui spettacolare punizione scavalca la barriera e si incastona all’incrocio dei pali, dove né Baia né altri possono arrivare: 3-0 e match finito. Il resto è accademia, con un’altra paratona di Baia a tu per tu, negli spazi lasciati liberi dall’espulsione e dal morale sotto le suole degli ospiti.

L’ultima perla la regala Cremaschi, imitando Salomone. Punizione sulla tre quarti sinistra e palla all’incrocio: 3-1.

Spogliatoi. Festa in casa Axys, con mister Salmi che tiene il primato, e grande amarezza in casa San Felice. Il vice direttore sportivo Andrea Bellodi: «Meglio che non dica chiaramente quello che penso e che hanno visto tutti. Dico solo che l’Axys è un’ottima squadra e che i nostri ragazzi hanno dato il massimo, considerato che da titolari c’erano tre nati nel 2000. Spiace davvero per Barbalaco, un maggiore equilibrio nelle decisioni ci avrebbe evitato di dover affrontare la Solierese in condizioni così assurde».

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