Stoytchev: «Il piano era quello giusto»
«Earvin doveva scendere in campo solo nel caso fossimo stati vicini alla vittoria e così è stato. Rossini? Ha voluto giocare lui»
Radostin Stoytchev è deluso per la gara persa ma non per la prestazione dei suoi giocatori.
«La differenza l'hanno fatta i piccoli dettagli visto che è stata una partita lunghissima. Nei primi due set e nel tie-break ci siamo trovati subito a rincorrere e non abbiamo giocato bene l'inizio mentre nella seconda parte ci siamo espressi meglio. La contesa l'avevamo impostata in questo modo: Earvin Ngapeth sarebbe entrato in campo solo se fossimo stati vicini nel punteggio nel terzo set. Non posso rischiare la sua salute in questo momento della stagione perché i play off non sono lontani. Il nostro piano era quello di rimanere attaccati a Trento ed eventualmente farlo scendere in campo solo se fossimo stati convinti della vittoria. La possibilità era reale ma sono mancati pochissimi punti».
Nel corso della gara Stoytchev ha sempre incoraggiato Salvatore Rossini che è sceso in campo in non perfette condizioni fisiche.
«Lui si è preso la responsabilità di giocare nonostante il problema fisico. Questo gli fa solo onore ed ha voluto essere vicino ai suoi compagni visto come siamo messi in questo momento. Anche il secondo libero è infortunato e l'unica alternativa era quella di fare indossare la maglia ad uno schiacciatore. Invece lui ha voluto giocare ed ha difeso anche palloni importanti ed è stato uno dei migliori in campo. E' rimasto molto lucido. Urnaut è recuperato ma spero di avere presto tutti gli infortunati».
Il secondo posto è a quattro punti mentre sul quarto vi è un più otto. E' più importante recuperare la condizione fisica oppure cercare di agguantare il secondo posto?
«Io non faccio mai calcoli. Per me le partite sono tutte da vincere e giochiamo sempre al 100%. In questo momento però abbiamo a che fare con diversi infortuni».
Il migliore in campo per l'Azimut è stato Tine Urnaut che ha timbrato 22 punti e tre muri.
«Una partita infinita di alti e bassi. In nessun set siamo partiti bene anche se abbiamo recuperato come nel primo. Il break decisivo per scappare nel secondo e terzo set non ci è riuscito. Bisogna fare i complimenti a Trento che è stata molto continua e quando hanno forzato in battuta non siamo riusciti a fare bene il cambio palla. Adesso dobbiamo continuare a lavorare e pensare alla prossima partita. Il secondo posto è ancora possibile ma c'è rammarico per i tanti punti persi per strada. Adesso bisogna guardare avanti e poi buttarci nei play-off. Speriamo di essere tutti al massimo».
Rossini ha stretto i denti ed è sceso in campo.
«Avevo uno strappo ma abbiamo deciso di provarci visto che anche Tosi non è in perfette condizioni fisiche. C'è rammarico per una partita persa al tie-break, ma questo vuole dire che è mancato pochissimo per battere Trento. In altre giornate abbiamo vinto al quinto set questa volta l'impresa non ci è riuscita. Con Trento sono sempre partite in cui nessuno vuole mancare ed anche il pubblico è stato molto caldo. Adesso dobbiamo vedere le condizioni di tutti i giocatori e, fino a quando la matematica non dirà il contrario, dobbiamo provare a raggiungere il secondo posto. E naturalmente sperare che la Lube possa fare qualche passo falso».
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