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Ouattara alla... Lewandowski

Ouattara alla... Lewandowski

Per il bomber della Modenese 3 gol in 10 minuti, impresa degna del campione del Bayern

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“Ouattara, Ouattara, Ouattara”: no, non siamo del tutto impazziti e nemmeno si tratta di un qualche mantra da ripetere meditando, è solo la citazione della prima parte del tabellino marcatori di Rubierese-Modenese. Carlos Ouattara è, da parecchi anni, il bomber della società modenese e domenica ha segnato 3 reti in 10 minuti: più che un’ipoteca, una condanna. Per ricordare record simili, bisogna scomodare mostri sacri, magari solo Lewandowski ha fatto di meglio, timbrando il cartellino 5 volte in 9 minuti contro il Wolfsburg. Lasciando perdere i confronti, la tripletta lampo dell’attaccante della Modenese non poteva che lasciar presagire una goleada, ma lo 0 a 9 finale ha del clamoroso (condito anche dai 3 gol dell'alltro attaccante, Morandi). Tocca al ds della Modenese, Daniele Morandi, raccontarlo: «Domenica ha girato tutto bene! Siamo partiti forte, trovando 2 gol subito e, quando gli avversari hanno provato a reagire, ne abbiamo approfittato ancora. A quel punto, loro erano psicologicamente abbattuti, mentre noi abbiamo continuato a fare bel calcio: dopo alcune prestazioni opache, i ragazzi avevano voglia di fare bene». Ma la Modenese sta facendo molto più che bene: da neopromossa in Prima, è al quarto posto in classifica: «Stiamo andando oltre alle più rosee aspettative, ma non ci montiamo la testa: il nostro obiettivo è la salvezza e, grazie ad umiltà, stiamo facendo una buona stagione. Una volta salvi, decideremo insieme per cosa lottare». Profilo basso, dunque, ma, tra risultati e statistiche, il reparto offensivo della Modenese (Ouattara 14 gol, Nartey 9 e Morandi 5) si fa notare: «L’attacco è il nostro punto di forza, ma il merito va a tutta la squadra e al mister, che sta facendo esprimere tutti al meglio. Ouattara, con la Seconda non aveva nulla a che fare e, sinceramente, non mi spiego come società di Promozione non facciano follie per averlo. Ha fatto le giovanili a Castelfranco e, dopo un’esperienza in Promozione, è arrivato da noi. Qui ha trovato l’ambiente ideale, tanto da rifiutare sempre le offerte di altre squadre. Sono tanti i motivi che lo spingono a stare qui e noi ce lo teniamo stretto».

Andrea Fratti
 

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