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Dopo gialli e Vicenza anche l’Arezzo è vicino al fallimento

Dopo gialli e Vicenza anche l’Arezzo è vicino al fallimento

Dopo Modena e Vicenza, un’altra società di serie C – la terza dall’inizio della stagione – vede sempre più vicino lo spettro del fallimento. Si tratta dell’Arezzo, che già aveva evidenziato grossi...

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Dopo Modena e Vicenza, un’altra società di serie C – la terza dall’inizio della stagione – vede sempre più vicino lo spettro del fallimento. Si tratta dell’Arezzo, che già aveva evidenziato grossi problemi alla fine dello scorso anno con lo sciopero prima proclamato e poi revocato dai tesserati. Calciatori del calibro di Moscardelli o Cutolo, giusto per citarne alcuni, in un caso ben più simile a Vicenza che a Modena quanto a spese sul mercato estivo senza, evidentemente, alcuna possibilità di riuscirle a sostenere nonostante un debito inferiore alle due nobili decadute, appena 2 milioni. I calciatori hanno proclamato nuovamente lo stato di agitazione per i mancati pagamenti degli stipendi. Anche in questo caso, sono stati diversi i passaggi di mano a livello societario negli ultimi mesi, tutti con lo stesso esito e cioè solo con tante promesse. I giocatori dell’Arezzo, capitanati da Moscardelli, hanno esternato tutta la loro rabbia in una conferenza stampa molto simile a quella postuma organizzata dagli ex canarini: «Il 16 sarebbe dovuto essere il giorno del pagamento degli stipendi, invece è diventato la fine del carnevale, le maschere sono cadute ed i carri si sono fermati. Noi calciatori abbiamo passato gli ultimi 6 mesi a tentare di capire chi fossero le persone che si sono presentate davanti a noi, se fossero persone vere o attori. Non vogliamo essere presi in giro da chiunque arrivi a stappare una bottiglia di champagne. Non vogliamo che a pochi mesi si replichi una situazione identica a quella di Modena, ma non dipende da noi. Adesso è il momento che le istituzioni facciano qualcosa di concreto. Concluso il girone d'andata ed il calciomercato abbiamo perso i mezzi per essere tutelati integralmente e non crediamo che le garanzie per le iscrizioni ai campionati possano essere sufficienti. Ci resta soltano lo sciopero. Siamo a febbraio e già si è visto il Modena escluso dal campionato, il Vicenza fallito e l'Arezzo con un futuro imprevedibile. È giunto il momento che la Lega e la FIGC intervengano per migliorare la situazione e salvare la categoria».

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