L’Azimut vince, Mazzone va ko
Modena soffre nel secondo set, poi chiude senza problemi. Nel finale l’infortunio al centrale
RAVENNA. Sembrava una partita finita, con le squadre che si apprestavano ad avviarsi verso gli spogliatoi dopo un netto e sonoro 3-0 di una brillante Azimut. Ma la sfortuna ha colpito nuovamente Modena, sembra duramente, con la caviglia di Daniele Mazzone che si è girata in maniera innaturale nell'ultimo punto del match. Dolore lancinante e mani nei capelli per il centrale piemontese, uscito sorretto dai compagni. Una stagione che sembra essere sempre più stregata per Modena che, al Pala de Andrè di Ravenna, aveva offerto un bello spettacolo tornando ad esprimersi su alti livelli, specialmente in cambio palla. «Daniele ha sentito un forte dolore alla caviglia – ha spiegato Stoytchev. Gli si è contratto anche il tendine d'Achille, ma è una cosa normale quando c'è una distorsione. Era deluso e spaventato, vediamo nei prossimi giorni. Anche Holt verso la fine ha preso una pallonata in faccia, ha un occhio gonfio e lo valuteremo domani».
L'AZIMUT TITOLARE
Finalmente si rivede l'Azimut titolare, non succedeva dalla semifinale di Coppa Italia persa contro la Lube a Bari. Non c'è ovviamente Sabbi, che si spera riesca a recuperare in vista dell'inizio dei playoff, ma tutti gli altri big di Modena scendono in campo: Bruno-Argenta formano la diagonale principale, Earvin Ngapeth e Urnaut agiscono in posto 4, Holt e Mazzone al centro con libero Rossini. Pinali, in quota under, subentra ad Argenta quando è in P1. Ravenna risponde con il sestetto base composto da Orduna-Buchegger, Poglajen-Marechal, Diamantini-Vitelli con libero Goi.
INIZIO CONVINCENTE
Arriva subito il primo break della gara con il muro vincente di Argenta (5-3 Azimut), poi Holt si supera mettendo a segno un incredibile muro ad una mano e l'Azimut scappa via sul 7-3. Ravenna prova la rimonta e si riavvicina a Modena fino al -1 (13-12) sfruttando gli errori in attacco di Argenta e Holt, ma in agguato c'è sempre Ngapeth che, in un amen, piazza contrattacco e muro che valgono il 17-13. Alla partita si iscrive anche Argenta che trova tre punti ravvicinati (21-15, 23-16), chiude il primo set un errore al servizio della Bunge per il 25-18 finale.
NGAPETH VS ORDUNA
Come nel primo set è Argenta a lanciare Modena (5-4), ma in campo c'è una Ravenna molto più battagliera che risponde colpo su colpo ai tentativi di fuga dell'Azimut (8-8, 10-10). Ngapeth urla in faccia ad Orduna dopo un punto modenese, l'argentino si infuria e strattona la rete. I due battibeccano e si sfiorano, si pensa ad uno scherza tra vecchi amici ma Orduna si tocca l'occhio e la partita viene sospesa per qualche istante. Cartellino giallo all'indirizzo di Ngapeth per l'urlo, nessun provvedimento per il presunto colpo nei confronti di Orduna.
SOFFERENZA FINALE
La partita ricomincia con il muro vincente proprio di Ngapeth (14-11). Nella metà campo romagnola dentro Georgiev per Vitelli, ma il bulgaro viene subito murato da Mazzone (18-12). Sul 23-18 Modena inserisce il grande ex Van Garderen al posto di Ngapeth. Stoytchev dimostra pochissima fiducia in Van Garderen che viene rispedito in panchina sul 23-20, ma l'Azimut va in bambola e, un impensabile triplo errore di Ngapeth, permette alla Bunge di portarsi in vantaggio 24-23. Parziale di 6-0. Si va ai vantaggi grazie a un redivivo Ngapeth (4-24), francese che firma anche i punti del 26-25 e del 27-26 canarino. Ma il finale del set vede lo zampino di Urnaut che, prima, firma il 28-27 e, di bagher, mette a segno il 29-27 che chiude un set pazzo.
TRE PUNTI AMARI
Soli prova a cambiare qualcosa: fuori l'impalpabile Poglajen e dentro Raffaelli. La Bunge è costretta ad inseguire fin dalle prime battute (3-0, 6-3) ed il set si trascina lentamente tra una battuta sbagliata e l'altra. Ad animare il set ci pensa Earvin Ngapeth, chi se non lui? Il francese si porta sulla linea dei nove metri e porta l'Azimut sul +4 (16-12), poi arriva anche l'ace di Mazzone e l'Azimut ipoteca i tre punti (18-13). Cartellino rosso all'indirizzo di Soli per proteste (22-16), mette la parola fine sul match l'errore in battuta di Georgiev dopo l’ infortunio a Mazzone.
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