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Una citta sotto rete modena volley

Bruninho: «Voglio restare a Modena con Earvin»

di Francesco Cottafava
 Bruninho: «Voglio restare a Modena con Earvin»

Il palleggiatore brasiliano: «Ma intanto pensiamo ai playoff perchè l’Azimut può arrivare in fondo»

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«La mia volontà è quella di rimanere a Modena». Non lasciano spazi a dubbi le dichiarazioni di Bruno rilasciate mercoledì sera a margine della vittoria su Ravenna. Era tanto tempo che il capitano gialloblù non parlava con la stampa modenese, ed il capitano ne ha approfittato per mandare a società e tifosi un messaggio molto chiaro. Bruno in estate ha firmato un contratto 1+2, con la possibilità di allungare la sua permanenza al Pala Panini fino al 2020, l'anno delle Olimpiadi di Tokyo. Il futuro rimane ancora incerto, anche se sarebbe strano che Modena Volley si privasse del più forte palleggiatore al mondo, simbolo di una città intera, che vuole a tutti i costi rimanere all'ombra della Ghirlandina.

VORREI RESTARE A MODENA

Bruno ha parlato del suo compagno e amico Ngapeth, anche lui con la voglia di giocare la prossima stagione con la maglia gialla di Modena. C'è la forte sensazione che i due campioni, che insieme formano una coppia letale, vogliano continuare a giocare fianco a fianco anche il prossimo anno. «Non è un momento in cui io stia pensando troppo al futuro. Prima di tutto io e la squadra stiamo provando a stare bene fisicamente, perché noi continuiamo a pensare che possiamo arrivare fino in fondo nei playoff, nonostante tutte le difficoltà che stiamo affrontando in questa stagione. Però la mia volontà è quella di rimanere a Modena, così come è la volontà di Ngapeth, però vediamo che cosa succederà nelle prossime settimane. Non credo che il nostro futuro dipenda dal risultato di questi playoff, anche perché credo che certe decisioni debbano essere prese un po' prima che si concluda la stagione».

MALEDETTA SFORTUNA

“Che sfortuna!” ha gridato Bruno quando ha visto Mazzone a terra dolorante per la distorsione alla caviglia, sfogando tutta la rabbia che aveva in corpo. L'ultimo punto della gara, l'ultimo pallone di una partita che fino a quel frangente era scivolata via liscia e senza intoppi. «È molto difficile dire qualcosa in questo momento. Io voglio pensare sempre positivo, ci sono delle cose che possono insegnarci tante cose. però l'infortunio a Mazzone non ci stava proprio. Speriamo non sia nulla di grave, speriamo che “Mazzo” ci sia alla grande per aiutarci nei playoff. Proviamo a concentrarci sulla prestazione molto solida che abbiamo messo in mostra al Pala de Andrè, togliendo quel momento finale del secondo set in cui siamo in difficoltà nel cambio palla. Ma è anche stato merito di Ravenna che ha fatto tre difese importanti su dei nostri attacchi positivi. Noi però siamo stati molto bravi a gestire la partita dall'inizio alla fine, sempre concentrati e con la testa all'interno del match».

POSSIAMO VINCERE

Nonostante la sfortuna continua ad abbattersi senza sosta su Modena, Buno ha piena fiducia per la corsa allo scudetto che inizierà domenica 11 marzo con i quarti di finale. «Finalmente ci stiamo riprendendo. Ngapeth e Urnaut sono quasi a posto da un punto di bista fisico, anche Argenta vanta una forma atletica migliore. Sabbi fa notevoli passi avanti e ogni giorno ci dice che sta meglio. Proprio nel momento in cui stavamo tutti tornando al top della forma, un'altra volta è arrivato un infortunio a fermarci. Forse qualcuno fuori non ci crede, ma noi ci crediamo fortemente nell'arrivare fino in fondo in questa stagione. Dobbiamo continuare a crescere in vista dell'inizio dei playoff scudetto. Dobbiamo utilizzare questi ultimi due match di regular season che ci rimangono per migliorare ulteriormente. In caso di vittoria guadagneremmo anche morale per arrivare al meglio alle partite senza via di ritorno. Contro Ravenna ho provato a variare il gioco, anche grazie da una ricezione molto buona che ha avuto percentuali alte per tutto l'incontro. In questo modo è più facile per me variare il gioco, ovviamente tutto nasce dal fatto che siamo scesi in campo con una formazione più solida. Abbiamo recuperato un opposto vero, ci sono i due schiacciatori titolari, tutti questi fattori rendono più facile il mio lavoro».


 

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