Calabro: «Va bene anche così, distacco sui playout uguale»
«I tifosi delusi? Anche io, abbiamo verticalizzato poco e lasciato sole le punte». Aglietti: «Ci è mancata la stoccata»
CARPI. Mister Antonio Calabro sembra aver le idee ben chiare nella testa. Per quelle, il pareggio con l’Entella non è affatto da buttare, anzi: «Ci portiamo a casa questo punto – ha detto il tecnico biancorosso –che è importante perché ci consente di rimanere a più otto dai playout, con una partita in meno alla fine del campionato. Quello è l’unico nostro obiettivo. Si poteva fare meglio ed io per primo avrei voluto una prestazione diversa, ma non è venuta». Il disappunto è stato sonoramente sottolineato anche dal Cabassi: «I fischi? Nemmeno io sono soddisfatto della prestazione, è normale che anche i tifosi non lo siano e lo esprimano in questo modo. Non c’è niente di male». Un Carpi apparso quasi spezzato in due per gran parte della partita. Da una parte Melchiorri e Mbakogu, dall’altra le linee di difesa e centrocampo, sempre molto compatte: «La squadra oggi non era scollata, ma siamo mancati nella prima verticalizzazione. Quelle poche volte in cui ci siamo riusciti, poi non abbiamo accompagnato le due punte in fase offensiva. Quando si lasciano le due punte da sole così, si fa fatica. Sapevamo che era una partita molto tosta. L’Entella dopo il mercato di gennaio si è ricompattata ed ora ha una fase difensiva molto importante. Bisogna avere pazienza e lucidità per giudicare determinate partite, che si possono anche perdere». All’uscita di Pachonik, il tecnico ha preferito inserire un mediano spostando Sabbione sulla linea della difesa: «Ho scelto Mbaye per non perdere centimetri e avere giocatore bravo in marcatura. Mettendo Giorico, Saber o altri, avremmo perso centimetri e Sabbione ha già giocato in quel ruolo. Garritano? Concas non è l’ultimo arrivato e dobbiamo centellinare le energie in vista delle tre partite che ci troviamo a giocare in una settimana. Speravamo che col suo inserimento si potesse avere una svolta. E’ successo, anche se non come avevamo sperato». Solo pochi minuti per Malcore: «Melchiorri e Mbakogu sono due punte importanti, non è facile decidere di toglierle e in quel momento avevamo già fatto due cambi obbligati». Avrebbe addirittura sperato in qualcosa di più il tecnico ospite Alfredo Aglietti: “Il Carpi è una squadra che conosciamo bene – ha detto – che può contare su due attaccanti molto forti quando vengono innescati in profondità. Abbiamo fatto la partita e secondo me meritavamo di vincere, ci manca sempre la stoccata finale. Non riusciamo ad avere quel guizzo che ci fa vincere partite come queste, bloccate. Sono comunque soddisfatto della nostra prestazione perché il Carpi è una squadra molto importante.” (f.g.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
